I CENTO ANNI DELLA TRECCANI

Elsa Ippolito

Sono trascorsi  cento  anni da quando, il 18 febbraio del 1925, Giovanni Treccani, Giovanni Gentile e l’ editore Calogero Tumminelli diedero inizio al loro ambizioso progetto di una “macchina del sapere  italiano” , secondo la definizione di Umberto Eco. Nell’occasione Carlo Ossola, presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani ha dichiarato :” Il centenario dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana obbliga a interrogarci su che cosa sia prima di tutto non il centenario, ma l’Enciclopedia. Ora, in greco, significa un sapere posto in circolo, il che vuol dire che bisogna guardare alle cose non come facciamo abitualmente, come si fa con il cellulare, bensì guardare l’area delle pertinenze, dove può arrivare l’occhio o la mano. L’occhio è chiamato a vedere l’orizzonte, quindi l’ambito delle nostre pertinenze, ma anche dei nostri limiti. Ma soprattutto è il gesto della mano, come si faceva un tempo in campagna, che sparge semente…questo è creare futuro, quindi l’enciclopedia è un luogo dove si ordinano i saperi per creare futuro”…. Quando  nel 1925 l’imprenditore  e mecenate Giovanni Treccani  annunciava la sua impresa “per creare futuro ”  con orgoglio diceva : “L’Enciclopedia deve riuscire, per il valore degli scritti, per la bellezza delle illustrazioni e per la nobiltà della composizione, superiore  alle migliori dell’estero: dall’estero deve appunto essere apprezzata per la sua importanza e per la sua bellezza. Deve riuscire opera seria, utile, rappresentativa della cultura italiana, tale da essere desiderata   dagli studiosi e dagli amatori del bel libro”. Fin dalla sua ideazione, il proposito della Treccani fu quello di realizzare un’ “opera aperta”,  mai statica, ma in continuo aggiornamento, specchio del suo tempo. Oggi la sfida a mantenere la vocazione educativa dell’Enciclopedia è difficile per l’inquietante fenomeno della cancel culture, che vuole interrompere il legame col passato, e per il  diluvio di informazioni non verificate  che si trovano sui social. Eppure la Treccani ha un ruolo ancora fondamentale, se si tiene conto che svolge il  raro c e prezioso compito di controllare presso fonti autorevoli  i suoi  materiali.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il nostro sito web utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l abilitazione sul browser accedi alla nostra Cookie Policy.

Cookie Policy