FISSAZIONI Spunti &Appunti MARCO ONOFRIO-ENSEMBLE 2024 €18,00, pp.187
Nota di Gabriella Maggio
Marco Onofrio con “ Fissazioni Spunti &Appunti”, Ensemble 2024 €18,00, pp.187, crea un ampio catalogo di eventi, personaggi, luoghi, ricordi personali. Il titolo Fissazioni ha un duplice significato perché rimanda sia al processo con cui si rende stabile qualcosa e perciò propriamente coerente con la scrittura intesa come strumento per “fissare” ciò che altrimenti potrebbe andare perduto, ma anche riferimento all’attività mentale come applicazione intensa ed esclusiva su un oggetto del pensiero, come si legge in “Fissatore. Il tizio che ogni mattina esce di casa e si aggira per il paese, fissando gli altri- chiunque passi e incontri-in silenzio, con uno sguardo strano e sospettoso”. L’opera contiene quasi duecento testi, di cui soltanto sei sono in versi, tutti accomunati da uno stile sapido, dove s’intrecciano curiosità e tranquillo narrare. Marco Onofrio osserva l’uomo, viandante, solo, alla ricerca di sé, ne coglie la stupidità, il dolore, l’accensione improvvisa di un attimo di gioia, senza dare né cercare spiegazioni ai diversi comportamenti umani, si accontenta di seguire le situazioni da testimone. Non mostra animosità, solo profonda consapevolezza dell’umano. Della vita accetta la labilità e anche la fisica concretezza, a volte aspra, della quotidianità. La riflessione morale però non è assente, ma implicitamente sottesa e mescolata alla narrazione stessa. Marco Onofrio dimostra ancora una volta di sentire la responsabilità dello scrittore nella società, conosce bene, anche da poeta, il peso e la valenza della parola, che per essere efficace e onesta deve essere precisa. ” Fissazioni” seguono nella vasta produzione di Marco Onofrio “Nuvole strane “,Ensemble 2018 ed in qualche modo ne sono lo sviluppo narrativo ed empatico. Alla concisione dell’aforisma succede il ritmo più ampio della narrazione, ma vivida resta “ L’emozione incognita di ciò che sgorga dalla sorgente del possibile che sta per arrivare” . Emozione sempre ricca di implicazioni percettive e corporali nel contesto di una considerazione totalizzante della vita.

