LA SONNAMBULA

Gabriella Maggio

ph.Lannino

La sonnambula, opera semiseria di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani, venne rappresentata per la prima volta nel 1831 ed ebbe, come scrive l’autore  “un successo folgorante”. La trama, ambientata in un villaggio svizzero, ha al centro l’archetipo dell’orfana perseguitata di cui viene messa in dubbio l’onestà, e racconta di un dramma psicologico incentrato sul tema della gelosia e dell’innocenza. L’edizione proposta dopo 25 anni al Teatro Massimo di Palermo è una nuova produzione internazionale in collaborazione con il Teatro Real di Madrid, il Liceu di Barcellona e il New National Theatre di Tokyo . La regista catalana Bàrbara Lluch legge l’esile struttura drammatica in chiave psicoanalitica che tuttavia   non riesce a realizzarsi pienamente nel contesto pastorale del villaggio. Coerenti con la regia le scene cupe e grigie di Christof Hetzer, le luci di Urs Schönebaum e le coreografie di Iratxe Ansa e Igor Bacovich che incarnano le paure della protagonista Amina. I costumi di Clara Peluffo Valentini mantengono l’ambientazione agreste. La direzione di Giuseppe Mengoli, pur dando  una lettura attenta e raffinata, a tratti manca di una visione d’insieme capace di fondere l’orchestra con il coro e l’azione scenica. Il coro infatti appare talvolta  impacciato sul piano scenico. Entrambi i cast dei cantanti sono prestigiosi. Nel ruolo della tormentata Amina, si alternano nelle repliche il soprano anglo-australiano Jessica Pratt  (17, 19, 21, 23) e Vittoriana  De Amicis (18, 22). Nel ruolo del promesso sposo Elvino Francesco Demuro (17, 19, 21, 23) e César Cortés (18, 22). Il Conte Rodolfo è interpretato da Carlo Lepore (17, 19, 21, 23) e Gabriele Sagona   (18, 22). Completano il cast il giovane soprano Ilaria Monteverdi e Noemi Muschetti (Lisa), Mariano Orozco(Alessio), Daniela Pini ( Teresa). Il pubblico ha applaudito con entusiasmo e non ha mostrato di notare le fragilità dello spettacolo probabilmente perché ”innamorato “ del bel canto e di Vincenzo Bellini. E questo vale a riscattare tutto.

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