L’INVENZIONE DELLA DOMENICA
Pino Morcesi
Nel mondo greco-latino non esisteva la domenica. I giorni del mese erano raggruppati per i Greci in decadi, per i Romani in gruppi di otto, dopo i quali cadevano le nundinae, istituite da Romolo, il nono giorno, in cui i contadini andavano in città per il mercato e in cui erano promulgate le leggi per informare quanta più gente era possibile. Gli Ebrei invece da sempre avevano la settimana. Il settimo giorno Dio si riposò dalle fatiche della creazione. Nel tempo la divisione dei giorni del mese anche nel mondo greco-latino si struttura nella settimana, sia per influenza ebraica che per il diffondersi dei culti astrali che identificano i giorni della settimana con i sette pianeti : Luna, Marte, Mercurio, Giove, Venere, Saturno, Sole; tutti rotanti intorno alla terra, secondo quello che sarà chiamato sistema aristotelico-tolemaico, successivamente dimostrato errato da Galilei. Ancora oggi i nomi che designano i giorni della settimana richiamano i pianeti. Soltanto il sabato ha assunto l’ebraico shabbat. È interessante ricordare che in inglese il sabato ha mantenuto il nome del pianeta Saturno, Saturday. Il settimo giorno è in un primo tempo il Dies solis, il giorno del sole, ma è anche il giorno in cui è risorto Cristo, giorno di particolari preghiere per i cristiani. Questa è l’origine della domenica, dies dominica, il giorno del Signore. L’imperatore Costantino nei documenti ufficiali usa allo stesso modo dies dominica e dies solis per tenere conto sia dei cristiani che dei pagani ancora numerosi. Comunque nel tempo si afferma dies dominica. Gli imperatori succeduti a Costantino prescrivono che nel dies dominica non si amministri giustizia, lasciando la possibilità di liberare gli schiavi, non si riscuotano le tasse e non si tengano giochi e spettacoli. L’antico nome di giorno del sole resta nell’ inglese Sunday e nel tedesco Sonntag.

