TUTTI PUTTI (COME UN BA-ROCK)

Testo e fotografie di Andrea di Napoli

Un elemento decorativo caratteristico delle arti figurative, in passato, era rappresentato dal fanciullo “rotondetto” ed ignudo comunemente noto come “Puttino”. Capaci di esprimere efficacemente i sentimenti o le passioni umane, i puttini possono avere una valenza allegorica ed immancabilmente attirano l’interesse degli osservatori diventando spesso i soggetti principali, i veri protagonisti dell’opera d’arte. La figura del Putto è presente in dipinti e sculture, ma è stata soprattutto l’architettura barocca ad utilizzare in maniera sistematica gli intrecci grotteschi di festosi gruppi marmorei per decorare gli altari e le colonne delle chiese o per abbellire i giardini, le fontane e le corti interne dei Palazzi e degli edifici gentilizi. Per le sue fattezze, il simpatico personaggio viene storicamente identificato anche con Cupido, il dio pagano dell’Amore e, dal momento che compare solitamente dotato di una coppia di piccole ali piumate, è stato introdotto nei presepi e nelle scene religiose per svolgere la funzione di biondo e riccioluto angioletto. Una considerevole quantità di “Amorini” si trova soprattutto all’interno delle sagrestie e degli altri locali destinati al culto e, pertanto, è sufficente una breve visita alle cappelle e agli oratori disseminati per le strade del Centro Storico di Palermo per ammirare gli intricati grovigli di putti giocherelloni realizzati nel ‘600 dal messer Giacomo Serpotta, il “maestro dello stucco”. In epoca più recente le classiche e aggraziate immagini di due puttini, liberamente ispirati alla famosa coppia di cherubini dipinti da Raffaello, sono state utilizzate in maniera eccessiva per fini commerciali. A causa della grande diffusione di poster, bomboniere ed altri gadget di dubbio gusto, i puttini rischiano di perdere un po’ del loro antico fascino. Per transitività o verosimiglianza il termine “Putto” è diventato, talvolta, anche un simpatico nomignolo che, senza alcuna intenzione offensiva, viene affibbiato amichevolmente come bonario soprannome.

 

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