AUGURI
La Redazione
SPARI
La prima fucilata rade
la fiorita di rosmarini e scope.
Il tempo di caccia in questi luoghi alti sul mare
lacera il sonno antico, storna il guardiano di rovine,
falcia da un anno all’altro il branco.
Abituati a una vita meno piena
e manchevole di calore e luce,
mi dico, tieni a bada l’amarezza.
Resisti, reggi il filo ancora teso
tra grado e grado della febbre esterna,
sorridi, porta a compimento l’opera.
Mentre colpo su colpo
la pendola degli anni
scandisce il tempo d’un addio,
mentre il volo ad ali ferme del nibbio
si tiene alto, mentre il cane punta
e l’uccello snidato s’alza a volo
e fila contro il tiro d’imbrecciata,
mentre l’uomo teme,
mentre va incontro al suo male
e si dibatte tra viltà ed ardire.
[Mario Luzi (Firenze, 20 ottobre 1914 – 28 febbraio 2005) – Dal fondo delle campagne, Einaudi, 1965]

