PAROLA DI DANTE

Irina Tuzzolino

Latino

Io era in giuso ancora attento e chino,
quando il mio duca mi tentò di costa,
dicendo: “Parla tu; questi è latino”.

(Inferno XXVII, 33)

Dante si trova ancora nella posizione protesa verso l’ottava bolgia dei consiglieri fraudolenti, quando Virgilio gli toccò il fianco dicendogli:” puoi parlare, questo spirito è italiano”. É Guido da Montefeltro che, diversamente dal greco Ulisse, protagonista del canto precedente, è latino, cioè ‘italiano’: in questo come in altri passi dell’Inferno e del Purgatoriolatino vale infatti ‘italiano’, secondo un uso dei primi secoli che sottolinea la continuità tra l’Italia antica e l’Italia medievale. Nel Paradiso invece latino assume significati diversi: come sostantivo, vale ‘linguaggio’ (Paradiso X, 120: “quello avvocato dei tempi cristiani [Orosio] / del cui latino Augustin si provide”), ‘discorso’ (Paradiso XVII, 35: “per chiare parole e con preciso / latin rispuose quello amor paterno”); come aggettivo significa ‘chiaro’ (Paradiso III, 63: “ma ora m’aiuta ciò che tu mi dici, / sì che raffigurar m’è più latino”). Italiano, che Dante, come Petrarca, non usa, era pochissimo attestato al suo tempo, e si affermerà poco dopo, a partire dai testi in prosa. Dante, per riferirsi all’Italia, ben presente nella Commedia (ricordiamo la forza dell’invettiva “Ahi, serva Italia, di dolore ostello!”, Purgatorio VI, 76), anche se non come concetto politico, usa, oltre a latino, l’aggettivo italico (Paradiso IX, 26: “In quella parte de la terra prava / italica che siede tra Rialto”; Paradiso XI, 105: “reddissi al frutto dell’italica erba”).”Latino” deriva direttamente dal latino “Latinus”, che si riferisce agli abitanti del Latium, la regione dell’antica Italia dove si sviluppò la civiltà romana. L’etimologia del termine “Latinus” è incerta, ma una delle teorie più accreditate lo collega al termine “Latium”, a sua volta derivato da una radice indoeuropea che significa “pianura” o “terra piatta”, in riferimento alla conformazione geografica della regione. Un’altra ipotesi lo lega alla parola “lateo”, che significa “nascondersi”, forse in riferimento al fatto che la regione era nascosta o protetta. Il nome Latino può essere associato o derivato a nomi come Latinio, Latina (forma femminile), e talvolta può essere collegato a varianti o soprannomi regionali. Tra le figure storiche di rilievo connesse al nome Latino, si può citare Latino Silvio, un re leggendario di Alba Longa, menzionato nelle opere di Virgilio e altri autori romani. La sua figura è avvolta nel mito e nella leggenda, ma rappresenta un importante elemento nella genealogia mitica dei popoli latini e nella fondazione di Roma. Nato in un’epoca imprecisata dell’età del bronzo, Latino Silvio è considerato un antenato dei Romani e un simbolo dell’identità latina.

 

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