SABATO, DOMENICA E LUNEDÌ
Gabriella Maggio
Ph.Teatro Biondo
In scena al Teatro Biondo di Palermo Sabato, domenica e lunedì il capolavoro di Eduardo De Filippo. Regista Luca Fusco che si mantiene fedele all’originale, “senza spostare alcuna nota”. Ottimo il cast formato nei ruoli principali da Teresa Saponangelo (nel ruolo di Rosa), Claudio Di Palma (nel ruolo di Peppino),Gianluca Merolli (Rocco), Francesco Biscione (Antonio Piscopo, padre di Rosa), Anita Bartolucci (Amelia Priore. sorella di Peppino)), Paolo Cresta (Raffaele Priore, fratello di Peppino), Paolo Serra ( Luigi Ianniello). Funzionale lo spazio scenico circolare creato da Marta Crisolini Malatesta , con ampie porte finestre da cui entrano ed escono i personaggi, spalancate per far entrare la luce, ma chiuse nei momenti di maggiore tensione, quasi a voler celare i conflitti e le incomprensioni. Eduardo De Filippo scrive Sabato, domenica e lunedì nel 1959. L’opera è venata da quella visione amara dell’esistenza, che connota la Cantata dei giorni dispari, sebbene il finale della commedia apra all’ottimismo. La vicenda è ambientata nella Napoli borghese alla vigilia del boom economico. Protagonista la famiglia Priore composta da due coniugi, Peppino e Rosa, che quasi non si sopportano più, dai figli grandi che affrontano i problemi e i malesseri della loro età; dal nonno e da altri parenti che nutrono insofferenze e malumori. A questi si aggiunge il ragionier Iannello, vicino di casa, che tesse lodi sperticate alla padrona di casa, suscitando la gelosia di Peppino Priore. Nella giornata del sabato Rosa è impegnata a preparare il ragù, per cui è diventata famosa, ma nelle sue movenze s’indovina un certo nervosismo, accentuato da quello del marito Peppino che la rimprovera per ogni minima cosa e che se la prende con chiunque gli capiti a tiro. Il suo scontento esplode la domenica in una scenata di gelosia ipotizzando, davanti alla famiglia allibita, riunita a pranzo, una tresca col ragionier Iannelli. Il lunedì, diventa il giorno della pace: tra Peppino e Luigi e tra Peppino e Rosa, che tornano a parlarsi; il passato li unisce ancora con la forza e la tenerezza dei ricordi, forti della “lezione” del vero ragù che insegna la pazienza la cura l’attenzione. Il lunedì, quindi, la vita torna in apparenza alla normalità e ciascuno riprende a fare ciò che ha sempre fatto. “Sabato, domenica e lunedì”, pur appartenendo a una dimensione corale, è una commedia intimista che invita a riflettere sugli effetti devastanti di certi silenzi stagnanti tra le mura domestiche e intende portare avanti fino ai giorni nostri il tema dell’evoluzione dei rapporti familiari. La commedia coglie i segni del cambiamento nella società alla fine degli anni Cinquanta, con i fermenti giovanili e la presa di coscienza delle donne che si sottraggono al ruolo subalterno loro assegnato per consuetudine. Il messaggio di Eduardo, che coglie il fermento del divorzio, si rivolge a tutti i coniugi che non vanno d’accordo: spiegatevi, chiaritevi i vostri dubbi, i vostri tormenti. Solo l’amore tiene insieme.

