LA FESTA, I RITI E LA STRADA

Testo e fotografie  di Andrea di Napoli

 

Con una immancabile puntualità, in corrispondenza con la conclusione della Quaresima, l’intera popolazione ecclesiastica, composta da preti, suore e monaci, insieme a tutti coloro che appartengono alle comunità religiose, si mobilitano per celebrare gli scenografici riti della Settimana Santa, ma in questa circostanza accorrono solitamente anche molti fotoamatori.  Le varie funzioni religiose, dalla lavanda dei piedi alla Via Crucis ed alla classica Processione,  ogni anno sono particolarmente sentite dai fedeli che partecipano in massa al loro svolgimento. La popolazione si dimostra particolarmente sensibile al sentimento del dolore presente nella celebrazione della Passione e Morte di Cristo e la commozione che accompagna il tragitto della statua di Maria Addolorata risulta spesso preminente rispetto alla devozione rivolta verso la Croce. Nonostante la loro profonda religiosità, molti credenti sembrano incontrare ancora qualche difficoltà a comprendere che il mesto percorso conduce alla Gloria della Redenzione. Perché … “se Dio muore è per tre giorni e poi risorge” (F.Guccini)! Le sacre rappresentazioni tentano evidentemente di ricostruire, anzi di imitare, le opere pittoriche dei nomi più illustri della Storia dell’Arte e per il loro svolgimento vengono coinvolti un gran numero di figuranti in costume. La valenza culturale delle funzioni religiose consiste nel veicolare quanto sia importante, anche nel settore spirituale, il mantenimento delle tradizioni, senza fossilizzarsi in un atteggiamento afflitto, ma acquistando la consapevolezza che “in ciò che noi crediamo Dio è risorto!” (F.Guccini) .

 

Qualche cinefilo ricorderà, inoltre, che, un tempo, nella giornata del Venerdì Santo si osservava il digiuno e l’astinenza anche dai film, in quanto, in segno di cordoglio nei cinema non venivano effettuate le proiezioni.

 

Un attento confronto tra i riti e le celebrazioni che riguardano la Pasqua nei diversi Paesi del mondo evidenzia tante analogie tra i costumi, i colori e l’accompagnamento musicale che rivelano le forme pressoché identiche adottate per esprimere la medesima fede religiosa. Si tratta, effettivamente di cerimonie molto simili tra loro come simile è il patrimonio culturale comune. Le manifestazioni della Settimana Santa, oltre ad avere lo scopo di valorizzare l’importanza religiosa e sociale dei riti, intendono altresì favorire il turismo, le iniziative culturali e gli scambi commerciali.

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