PARINI: VITA ED OPERE
Alessandro Montagna
Giuseppe Parini nasce nel 1729 a Bosisio, una località sulle rive del lago di Pusiano, in Brianza. Oggi il nome del comune è “Bosisio Parini” in onore del suo illustre compaesano. Di salute cagionevole, egli è l’ultimo di dieci figli di una famiglia umile (il padre è un modesto commerciante di seta). Si sposta a Milano per frequentare le Scuole di Sant’Alessandro gestite dai frati Barnabiti. Prende i voti al fine di poter riscuotere l’eredità di una prozia che aveva posto la condizione che il giovane avesse intrapreso la vita religiosa. Non fu mai sostenuto da una forte convinzione, soprattutto perché sognava di occuparsi di letteratura. La sua prima raccolta di rime viene pubblicata nel 1752 e riporta la firma di Ripano Eupilino, suo pseudonimo ricavato dall’anagramma del proprio cognome e dall’aggettivo proveniente dal nome latino di Pusiano, ossia “Eupilis”. Cerca di far parte dell’ambiente culturale e letterario milanese e riesce ad essere ammesso come membro dell’Accademia dei Trasformati. Diventa precettore dei duchi Serbelloni, ma in seguito ad un diverbio avvenuto per aver difeso la figlia del maestro di musica maltrattata dalla duchessa, abbandona casa Serbelloni e viene incaricato dell’educazione del piccolo Carlo Imbonati. Gli anni seguenti lo vedono impegnato nella scrittura della sua opera più conosciuta, “Il Giorno”. Riveste incarichi pubblici come quello di poeta del Regio e Ducal Teatro di Milano. Successivamente egli viene chiamato come direttore della “Gazzetta di Milano” e professore di Eloquenza e Belle Lettere nelle Scuole Palatine di Milano, create da Maria Teresa d’Austria. Viene nominato sovraintendente superiore delle scuole pubbliche di Brera e nel 1796, quando i francesi con Napoleone entrano a Milano danno vita alla Municipalità repubblicana, Parini è chiamato a farne parte. Ormai malato, muore nella sua casa di Brera nel 1799.

