DOPO OLTRE 50 ANNI ARTEMIS TORNA NELLO SPAZIO PROFONDO
Pino Morcesi
Prende il via la missione Artemis II diretta verso la Luna , durerà circa 10 giorni. In questo periodo l’equipaggio, composto da Reid Wisema, Victor J. Glover, Christina Koch, Jeremy Hansen, metterà alla prova i sistemi di bordo e quelli di supporto vitale della navetta Orion, passaggi fondamentali in vista dell’allunaggio vero e proprio previsto con la missione Artemis IV nel 2028. Non a caso, il nome scelto dall’agenzia spaziale americana per questo programma è “Artemis”, dea della mitologia greca e sorella gemella di quell’Apollo che a sua volta aveva ispirato il nome delle prime missioni statunitensi verso la Luna. Obiettivo di Artemis è tornare sul nostro satellite per restarci. La Luna non sarà solo un punto di arrivo, ma di partenza. Perché il passo successivo sarà quello di testare le tecnologie necessarie ad effettuare missioni umane su Marte. In Artemis si è concentrato il meglio dell’industria spaziale che coinvolge la NASA e l’ESA. L’Italia, con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), gioca un ruolo di primaria importanza e di rilevanza strategica grazie a Leonardo e alle joint venture Thales Alenia Space (67% Thales, 33% Leonardo) e Telespazio (67% Leonardo, 33% Thales), che mettono a disposizione una serie di competenze distintive nel campo delle infrastrutture, della robotica, dell’intelligenza artificiale e della connettività.
La terra vista da Orion


