IL MONDO DI EMILIO SALGARI
Daniela Crispo
In origine Sandokan è un re spodestato e crudele. Emilio Salgari ne fece un pirata dalle nobili origini, d’indole generosa, soprannominato “La Tigre della Malesia”, secondo il modello degli eroi romantici. Le tigri di Mompracen è il primo libro che lo vede protagonista, pubblicato in volume nel 1900. Il pubblico accolse l’opera con entusiasmo, apprezzando l’esotismo di un’India bellicosa e rigogliosa, che l’autore non aveva mai visitato. Relazioni di viaggio, mappe, carte geografiche e riviste scientifiche fornirono al sedentario scrittore le notizie da rielaborare per evocare i costumi delle popolazioni locali. Importante al riguardo anche l’uso di alcuni termini tecnici come pharos (faro), kriss (pugnale), giunca (imbarcazione a vela). Ispiratore dell’antagonista di Sandokan fu il rajah bianco di Sarawak, James Brooke, del quale Salgari trovò notizia nell’opera del naturalista toscano Odoardo Beccari. Nel 1898, l’erede di Brooke donò a Umberto I una collezione di abiti, armi, arredi in mostra oggi all’ Orangerie della Reggia di Monza col titolo SANDOKAN. LA TIGRE RUGGISCE ANCORA: un viaggio nel Sud-est asiatico ottocentesco – reale e leggendario – attraverso Borneo, Malesia, India e Indonesia, così come li ha immaginati Emilio Salgari, lo scrittore che ha fatto sognare generazioni di lettori. All’interno della mostra è ricostruito anche lo studiolo dello scrittore.

