2 GIUGNO 2026
La Redazione
Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:
“Un segnale di autentica svolta democratica del nostro Paese veniva dal voto delle donne, finalmente, in quel 1946, chiamate per la prima volta alle urne. Un percorso nuovo, basato su libertà, pace, democrazia e giustizia sociale, sancito dalla Costituzione che sarebbe entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Durante i lavori dell’Assemblea Costituente, nei commenti degli osservatori venivano enfatizzati due principi che poi sarebbero diventati il nucleo dell’Articolo 11 della nostra Carta fondamentale: il ripudio della guerra per regolare vertenze internazionali – irreversibile cambio di prospettiva rispetto al fascismo – e la scelta di condividere sovranità con altri popoli, in condizione di parità, per dar vita a un ordinamento che potesse assicurare pacifica convivenza ed eguaglianza fra gli Stati. Segno eloquente della volontà della Repubblica di essere parte attiva nella comunità internazionale, partecipando alla costruzione del nuovo ordine multilaterale. L’adesione al progetto europeo, all’Alleanza Atlantica e alle Nazioni Unite fu, negli anni, conferma e concreta declinazione di quei principi che hanno condotto la Repubblica Italiana a sostenere l’opera dell’Onu anche con le missioni di pace da essa patrocinate e l’azione delle Corti internazionali, presidio indispensabile di una civiltà fondata sul presupposto che, anche nelle relazioni fra gli Stati, a prevalere debba essere la forza della legge e non la prepotenza della forza delle armi”.

