FESTINO DI SANTA ROSALIA

402esimo Anniversario dal Ritrovamento del Corpo miracoloso di Santa Rosalia, Patrona della Città di Palermo. Simbolo di rinascita e di speranza.

Gabriella Maggio

CORALE DELLA CITTÀ DI PALERMO PER S. ROSALIA DI MARIO LUZI

CORO (1)

Che tempi tristi,

che uomini in angustia,

ma racconta ancora,

racconta.

ANGELOS

Ecco, la scena cambia,

adesso vi racconto un sogno,

un sogno premonitore.

CORO

Chi ha sognato questo sogno?

ANGELOS

Lo ha sognato in questo giugno

di morte, di gemiti, di roghi,

di grida e implorazioni

all’aperto e nel chiuso delle case

inchiavardate e sbarrate, nel silenzio

più grave ancora di tutto questo…

Lo ha sognato una donna di nome Geronima.

La donna vede un alone

albicare nella notte,

e poi sente una voce

senza suono, senza provenienza

eppure chiara e vicina.

Sono Santa Rosalia.

Sono persa, caduta

dalla vostra memoria,

sono dentro il tempo,

dentro il monte,

dentro il sasso.

Ritrovatemi, sarò vostra.

Sarà una grande festa,

una grande esultanza.

Ricercatemi nel tempo

Ricercatemi nel monte

e nel sasso,

ricercatemi nel buio

della vostra coscienza.

Sarò vostra, sarò con voi

in ogni vostra pestilenza

e in ogni vostra letizia.

Ricordati questo sogno

quando viene il giorno.

Tienilo bene a mente

con le sue parole.

Riferiscilo alla gente,

ai notabili, al vescovo.

Ho aspettato tanti secoli

chiusa nella mia mandorla

di roccia e di dimenticanza.

Mi aprirò a voi, cercatemi.

È ora, è venuto il mio tempo.

 

La donna segna nel cuore

il sogno e le parole.

A giorno fatto lo ritrova

intatto nella memoria.

 

Esce nel vicinato, lo racconta

alle comari, tutta la città

lo apprende. Dio sa come

arriva ai cavatori

nella grotta del monte.

Sul monte Pellegrino

A più riprese negli anni

Ed anche in questi giorni

Si scava nella roccia.

Dice nessuno sa

che antica voce isolana

che qui sono celate

le ossa della Santa.

Scavano senza frutto,

sono stanchi e delusi.

Ma ora si riconfortano.

VOCI DAL FONDO

Che santa, Rosalia!

La più strana che ci sia.

Nasce dalle sue ossa,

principia dalla sua fossa!

[…]

CORO

Siamo grati del racconto.

Questa è l’annunciazione

o forse solo il preannuncio.

Aspettiamo l’Incarnazione.

Racconta quel che segue,

racconta chiaramente.

ANGELOS

Sì, il vostro desiderio risuscita l’evento.

Si fa quella processione.

Non valgono le remore,

le contrarietà, i dinieghi.

Troppo grande è il bisogno

d’implorazione e di supplica,

di penitenza e di preghiera.

Da tutti i palazzi,

dai vicoli, dai tuguri,

da tutti i lazzeretti,

sale quella richiesta.

Si fa la processione,

le titubanze del clero

e quelle del Senato

tutte sono travolte,

il medico non è ascoltato

è ignorato, dimenticato,

è vinta ogni cautela,

la pietà trionfa.

È il quindici di luglio,

la mattina è accecante.

[…]

Il poeta Mario Luzi ha dedicato alla patrona di Palermo l’opera teatrale Corale della città di Palermo per S. Rosalia. Nel testo, la figura della Santuzza viene rievocata non solo come liberatrice dalla peste del 1624, ma come simbolo corale di sofferenza e rinascita dell’intera comunità cittadina. La pièce è stata messa in scena dal Teatro Stabile di Palermo per il Festino di Santa Rosalia nel luglio 1989 con la regìa di Giancarlo Sammartano. Luzi ha scritto il Corale “su committenza‟ dell’allora sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, animato dall’intento di collegare il miracolo della liberazione dalla peste del 1624 con l’auspicio di un nuovo intervento della Santa per  liberare la città  dalla mafia. Mario Luzi in quel periodo era a Palermo per curare la rappresentazione di  Hystrio al Teatro Biondo; nell’occasione  incontrò il sindaco, che lo incaricò di scrivere un’opera:  “Appositamente per la città di Palermo – riferisce il poeta- intendendo che per soggetto, tema e destinazione fosse intrinseca alla cultura e alla sensibilità collettiva siciliana e palermitana”.  Il poeta inizialmente restò perplesso, ma cedette alle insistenze del Sindaco, anche in seguito al dono di un amico del libro di Giordano Cascini su Rosalia.

“Mi colpì, nella bella prosa barocca del gesuita seicentesco, dice il poeta Luzi, quel progredire di minimi eventi raccontati ….il ritrovamento del divino occultato nell’oblio…” . Il dramma luziano inizia con le voci del popolo:

Santa Rosalia,

sorta dalla moria,

ecco che già rintocca,

presto scampanerà tutta

la tua festa barocca.

Festa, festa grande.

Non una, due,

una triste, una esultante.

Che santa, Rosalia!

La più grande che ci sia!

Dalla corale invocazione a S. Rosalia comincia il processo di “materializzazione” della santa :

Quella di Rosalia

è una nascita postuma.

Ma chi l’ha generata

E come e quando, dal nulla,

no non dal nulla, dall’oblio

da un’anonima

e diffusa reminiscenza?

Nasce Rosalia, nasce da sé medesima

O dall’attesa degli uomini

Luzi paragona la città di Rosalia a una officina inesausta di crimini:

Si purga dai suoi mali o altri ne prepara

Palermo in questa oasi

se è un’oasi che si è aperta nel suo ventre, come pare,

e non un’officina di crimini e di morte

intenta a un più subdolo lavoro

che così si affina…..

Sì, Rosalia è tutta nostra,

viene dalle nostre pene

e dalle nostre suppliche.

Sua madre è la città,

suo padre il nostro bisogno.

Ma è anche nostra amante

con cui vogliamo far festa. …..

È la Città che crea Rosalia, ne è madre ma anche sorella: Palermo è Santa Rosalia e viceversa, l’incoronazione della Santuzza deriva da una situazione di estremo dolore, di morte :

Quella di Rosalia

è una nascita postuma.

Ma chi l’ha generata

E come e quando, dal nulla,

no non dal nulla, dall’oblio

da un’anonima

e diffusa reminiscenza?

Nasce Rosalia, nasce da sé medesima

O dall’attesa degli uomini…

  • Luzi, Corale della città di Palermo per Santa Rosalia, Genova, Edizioni S. Marco dei Giustiniani, Quaderni di Poesia, 1989

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il nostro sito web utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l abilitazione sul browser accedi alla nostra Cookie Policy.

Cookie Policy