I TAROCCHI SICILIANI
Daniela Crispo
I Trionfi dei Tarocchi siciliani
I Tarocchi siciliani sono un antico gioco di carte di presa a punti, giunto in Sicilia intorno al XVI sec. Il Marchese di Villabianca, a cui si deve la gran parte delle notizie storiche riguardanti i Tarocchi Siciliani, nel suo testo De giuochi volgari, afferma: “Il giuoco de Tarocchi fu portato in Sicilia dal fu Vicerè Francesco Gaetani duca di Sermoneta, che fiorì nel 1662″. Il gioco proveniente da Firenze assunse inizialmente il nome di “Gallerini”. Da gioco aristocratico nel XIX sec. divenne popolare. Ancora oggi vi sono nell’isola dei paesi in cui si continua a giocare con i tarocchi : Barcellona Pozzo di Gotto (ME), Calatafimi (TP), Mineo (CT) e Tortorici (ME). Il mazzo di tarocchi siciliani è composto da 64 carte di cui 41 sono le carte dei quattro semi ordinari ( oro, mazze, coppe, bastoni) e 21 carte dette Trionfi ( Trunfi in siciliano) : la miseria, i picciotti, l’imperatrice, l’imperatore, la costanza, la temperanza, la fortezza, la giustizia, l’amore, il cocchio, la ruota della fortuna, l’impiccato,l’eremita, la torre, il vascello, la morte, la stella, la luna, il sole, la palla, Giove, il fuggitivo ( non numerato). Non si conosce l’iconografia dei Tarocchi siciliani prodotti nel Settecento ma è probabile che sia la stessa dei più antichi mazzi conservati ancor oggi in collezioni pubbliche e private. Il Museo Pitré di Palermo possiede un mazzo, incompleto, che sembra essere il più antico arrivato ai nostri giorni; fu prodotto nel 1802 dalla Fabbrica Felice Cimino di Palermo, che fu attiva fino al 1838 circa. Oggi li fabbrica la ditta Modiano di Trieste. Il gioco dei Tarocchi siciliani è l’unico gioco di carte iscritto dall’UNESCO al Registro delle eredità immateriali della Sicilia. I Tarocchi siciliani sono nati per il gioco, ma di recente il libro di Rossella Manzo “ Il mondo sulle spalle” ed. Nous, ne ricostruisce anche il significato simbolico.
.

