LA BICICLETTA: OGGI PIU’ CHE MAI BENE FUGACE

( Patrizia Lipani )

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Lamberto Maggiorani ed Enzo Staiola in Ladri di biciclette di V. De Sica

Il 2012 è stato battezzato l’anno della bicicletta, un vero e proprio boom di acquisti, bici di tutti i tipi e per tutti i gusti. La bicicletta permette di avere un contatto con la natura unico,i book dei viaggiatori registrano esperienze straordinarie di famiglie con bambini al seguito o addirittura sul seggiolino anteriore del genitore, oltre a conferire un benessere psicofisico, tale mezzo, permette anche un notevole risparmio. Si perde peso, si fa economia, per la gioia dei nostri ministri, si scoprono luoghi inesplorati,si pedala da soli o in compagnia. Gli italiani quindi riscoprono la bellezza della pedalata e i giornali ci bombardano di articoli sugli effetti positivi del mezzo, per le strade della città, anche di quelle dove non esistono piste ciclabili, si vedono gruppi di ciclisti o singoli utenti che pur di pedalare non disdegnano di respirare gas di scarico . E fino a qua nulla di nuovo. Esiste però un rovescio della medaglia,esiste una realtà nascosta legata al boom della bici,un vero e proprio business ,il fatto che esse vadano “a ruba” , ma sul vero senso della parola.

Le bici vengono impunemente sottratte ai legittimi proprietari senza che questi possano fare nulla per fermare il fenomeno, vengono rubate in ogni dove da esperti nel settore con o senza catena, dentro o fuori i garage, visitati misteriosamente, non ci sono catenacci in grado di contrastare l’abilità di questi ladruncoli, le bici sono poi rivendute negli antichi mercati storici della città a prezzi stracciati al sempre più numeroso popolo di extracomunitari,ad estimatori in cerca dell’affare, o al semplice cittadino come mezzo di trasporto di seconda mano. Di fronte a tutto questo che fare? Accettare passivamente sembra l’unica soluzione, come dovrebbe comportarsi altrimenti il cittadino onesto qualora la denuncia di furto,come di fatto, non sortisse nessun effetto, anche quando chi di dovere è informato del lucroso giro d’affari? Sembra quasi che le immagini del film di De Sica “ ladri di biciclette” debbano rimanere fisse nella mente a degna memoria, con tutte le conseguenze.

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