150 ° DELLA NASCITA DI FRANK LLOYD WRIGHT

(Pino Morcesi)

Taliesin West- Scuola di architettura di Frank Lloyd Wright

Frank Lloyd Wright ha segnato profondamente l’architettura del ‘900 non soltanto nelle forme, ma anche nei materiali, nella funzionalità degli ambienti e degli arredi, nella loro climatizzazione. Nasce l’8 giugno del 1867 a Richland Center  nel Wisconsin, dopo i primi studi di architettura presso la Scuola di Ingegneria di Madison si trasferisce a  Chicago nello studio di   Louis H. Sullivan, che considererà  il suo unico maestro, anche quando i rapporti tra i due si incrineranno. Wright definisce il suo stile architettura organica, perché è fondato sul concetto di armonia tra natura e genere umano, che si esprime attraverso la realizzazione di un sistema in equilibrio tale da formare un unico interconnesso organismo architettonico. I materiali del luogo, come la pietra e il legno si integrano  con  la moderna tecnologia nel medesimo spazio. Wright all’inizio della sua attività non va in Europa a studiare l’architettura, perché è convinto che essa è un fatto concreto della vita, non un’astrazione e nasce da concrete circostanze di tempo e di luogo. Punto di partenza della sua riflessione è il cottage concepito non più come rifugio dalla città, ma come una realtà umana e naturale insieme . Di fatto la sua architettura non è altro che una urbanizzazione della natura. Soltanto nel 1909  si allontana dall’ambiente americano e compie un lungo viaggio in Europa,  risiedendo per più di un anno  a Firenze. Ritorna  con un linguaggio rinnovato,  che ha assimilato  la ricerca razionalistica degli architetti europei e l’uso del  cemento armato,  restando però  sempre fedele allo stile dell’architettura organica. Dopo l’esperienza in Giappone dove ha ricevuto dall’imperatore l’incarico di edificare l’Imperial Hotel,  Wright comincia a studiare l’architettura autoctona del continente americano in particolare quella dei Mayaarricchendo così il suo linguaggio.  Il capolavoro  è Casa Kaufmann ovvero la Casa sulla cascata, (Fallingwater ) realizzata sul ruscello Bear Run in Pensylvania. Così ne parla l’autore: “In una magnifica foresta, uno sprone di solida roccia che sorge a fianco di una cascata… la soluzione naturale apparve quella di sospendere in aggetto la casa al suo sostegno roccioso, sopra la cascata. La prima, tra le case da me costruite, eseguita in cemento armato: e perciò la sua forma si modellò sulla grammatica di questo tipo di costruzione”

 

Fallingwater

Durante la depressione Wright progetta le case usoniane ( da Usonia  abbrevazione di United States of North America) che hanno  costi contenuti alla portata della classe media, ed uno stile semplice. Alte un piano, con pianta a elle sono collocate  in appezzamenti di terreno modesti, sistemate su uno degli angoli in modo da  abbracciare  il giardino. Non  hanno zone di soggiorno formali, ma si adattano ad  una vita familiare semplice nella  direzione che sta prendendo la società americana. Un esempio è Willie House.

The Willey House

Ma la ricerca formale di Wright non si ferma, negli anni ’40 infatti sperimenta le potenzialità funzionali e formali delle matrici incurvate, il cui esito culminante è il Guggenheim Museum New York.

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