ROMA LIBERA

Porta Pia oggi

Con  la Convenzione di settembre, atto diplomatico tra Francia e Regno d’Italia, firmata il 15 settembre 1864 l’Italia s’impegnava a non attaccare il territorio rimasto al papa dopo il 1860. Ma nel 1870 scoppia la guerra tra Francia e Prussia e i Francesi gravemente sconfitti a Sedan proclamano la repubblica. Il regno d’Italia approfitta della situazione e la mattina del 20 settembre l’esercito, guidato dal generale  Raffaele Cadorna  entra a Roma da Porta Pia. Con queste parole  saluta la città : Romani! La mattina del 20 settembre 1870 segna una data delle  più  memorabili nella storia. Roma ancora una volta è tornata, e per sempre, ad essere la grande capitale d’una grande Nazione!   Alle dieci del mattino di quel giorno veniva completato il processo di unificazione nazionale e nello stesso tempo si poneva fine al potere temporale dei papi. Edmondo De Amicis, corrispondente di guerra scriveva  il 21 settembre : Le cose che ho da dire sono tante e tali che mi sarà impossibile scriverle con ordine e chiaramente. È già gran cosa aver la voglia di scrivere, mentre per le vie di Roma risuonano ancora le grida del primo entusiasmo e della prima gioia. Tutto quello che ho veduto ieri mi sembra ancora un sogno; sono ancora stanco della commozione; non sono ancora ben certo di essere veramente qui, di aver visto quello che vidi, di aver sentito quello che sentii. Vi dirò subito che l’accoglienza fatta da Roma all’esercito italiano è stata degna di Roma; degna della capitale d’Italia; degna di una grande città sovranamente patriottica. Tutto ha superato non solo l’aspettazione, ma l’immaginazione. Bisogna aver veduto per credere.  Accanto alla retorica sia pure commossa non mancano aneddoti comici come quello accaduto al  generale pontificio Zappi quando chiese al cardinale vicario il denaro per acquistare le mitragliatrici e questi rispose : Per carità, per carità, non mischiate nell’esercito le donne!  Ma la conquista di Roma non ebbe protagoniste femminili nell’azione. Molte  nobili e popolane  accolsero calorosamente i soldati, altre si mostrarono  ostili, come le rappresentanti dell’aristocrazia nera. Julie Bonaparte nel suo salotto riunì con la consumata arte di “salonnière” sia le nere  filopapali  che le bianche filosavoia. La breccia di Porta Pia lacerò il mondo cattolico generando un conflitto   tra stato e chiesa. Al contrario gli ebrei del ghetto esultarono.

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