STONE BALANCING UNA FORMA DI BENESSERE

Irina Tuzzolino

L’arte dello stone balancing,  o di disporre le pietre in equilibrio, senza l’ausilio di adesivi o altri mezzi di supporto, è molto antica. Gli indigeni delle Ande chiamavano questi tumuli di pietre “apachetas” e li costruivano ai margini delle strade come offerta agli déi per chiedere protezione durante un viaggio. Nel Circolo Polare Artico nordamericano questi tumuli erano usati come punto di riferimento su colline e montagne per guidare i viaggiatori. In Irlanda e Scozia venivano chiamati cairn in Gaelico, e contrassegnavano le sepolture dei defunti. Nella filosofia Zen l’atto di accatastare i ciottoli è associato all’equilibrio interiore, attraverso una meditazione dinamica. Prendersi del tempo per assemblare i sassi senza uno scopo preciso è un buon metodo per lasciare andare incertezze e paure perchè pazienza e concentrazione aiutano a rimettere in sintonia il mondo esterno e il microcosmo interiore. L’arte dello stone balancing si sta pian piano diffondendo come forma d’arte in Occidente.

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il nostro sito web utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l abilitazione sul browser accedi alla nostra Cookie Policy.

Cookie Policy