DONNE ALLA RADIO
Irina Tuzzolino
Maria Pia Moretti
Le donne hanno molto contribuito allo sviluppo della radio in Italia, non ostante gli ostacoli ed i pregiudizi di genere negli anni d’inizio. Accanto alle predominanti voci maschili, al principio delle trasmissioni radiofoniche, le donne sono relegate ai consigli per il bucato e all’economia familiare, progressivamente però acquisiscono sempre più spazio e responsabilità attraverso programmi nati per accogliere la loro voce e, più tardi, per discutere il ruolo della donna nella società. Maria Pia Moretti è stata la prima donna italiana a svolgere la professione di radiocronista. Giornalista e scrittrice ha iniziato la sua carriera nell’Eiar nel 1939 dopo aver vinto il concorso nazionale. È stata la prima radiocronista in Europa, non soltanto come voce, ma come curatrice del programma. È riuscita a trovare un suo modo di raccontare la cronaca italiana nella radio in numerose rubriche tra cui Notturno.Confidenze al telefono, divenuta il bersaglio satirico di Alberto Sordi e del suo personaggio Mario Pio. Anna Garofalo è stata chiamata dagli Alleati, dopo la liberazione di Roma, per curare il programma La parola alle donne, dove ha affrontato in diretta con forte spirito critico temi d’attualità come la cultura patriarcale italiana, la teoria dell’infallibilità del maschio, la necessità dell’autonomia femminile. La progressiva conquista del microfono radiofonico da parte delle donne ha introdotto un linguaggio nuovo, più intimo e diretto, capace di creare un rapporto autentico con il pubblico. Ma anche è stata l’occasione per le donne di emanciparsi dalla mera funzione ornamentale o pubblicitaria, affermandosi come autrici di racconto sociale, di elaborazione culturale, di espressione politica.

