RITORNO A MACHIAVELLI

Fabio Fragetti

Avere sempre ragione, farsi sempre strada, calpestare tutto, non avere mai dubbi: non sono forse queste le grandi qualità con cui la stoltezza governa il mondo? ( Fiera delle vanità di William M.Thackeray scrittore inglese dell’Ottocento). Queste parole ben ritraggono un atteggiamento ancora molto comune soprattutto oggi sia a livello di uomini comuni che di governanti. Tutti noi percepiamo di vivere in una fase storica precaria a cui non siamo abituati  dopo decenni di una certa stabilità, di una pace diffusa e di benessere che teneva nascosto il volto violento della politica e del potere. La crisi del sistema di regole, la priorità dell’economia sulla politica, a cui oggi assistiamo, generano forze contrarie alla modernità ed alla democrazia a favore dei monopoli e del controllo. Tutto questo riporta diversi analisti e giornalisti , come Corrado Augias, a  rileggere Niccolò Machiavelli ed a considerare più che mai attuali  le sue riflessioni politiche, interpretate non come speculum principis ma come analisi delle dinamiche dei grandi cambiamenti e delle trasformazioni degli stati. Come quella emblematica della trasformazione della res publica romana in imperium, connotata   dal conflitto tra i princìpi regolatori dello stato e la realtà effettuale. Machiavelli  considera i problemi politici intorno a due questioni, che cosa l’uomo può fare nella sfera politica e che cosa deve fare. Il modello di Roma repubblicana è argomento dell’opera che sembra più vicina al nostro tempo, i Discorsi sulla prima deca d Tito Livio, una riflessione complessiva  sulle dinamiche dello stato, i modi in cui gli stati crescono e declinano, le tensioni interne nella società, la necessità della difesa interna e dell’espansione territoriale, prendendo spunto da Ab Urbe condita libri dello storico latino Tito Livio.Il Segretario fiorentino è convinto della necessità di adeguare le varie componenti dello stato e la legislazione al cambiamento dei tempi; solo così se ne  può tenere a freno la crisi. Tuttavia operare cambiamenti è difficile, è possibile farlo solo con largo anticipo fiutando i tempi. Non è difficile cogliere nelle parole di Machiavelli un monito, un’esortazione a essere previdenti, ad essere in anticipo sui tempi per fare i cambiamenti richiesti.

 

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