LA RḖUNION

(Pino Morcesi)

La Réunion si trova nell’Oceano Indiano a 700 chilometri dal Madagascar  nell’arcipelago delle Mascarene e costituisce la parte emersa di un imponente sistema vulcanico. Terra d’oltremare francese, occupata nel 1642 durante il regno di Luigi XIII  col nome di Île Bourbon, ricevette il nome di La Réunion nel 1793 durante la rivoluzione per ricordare la riunione dei federati  di Marsiglia con la guardia nazionale parigina   durante la marcia sulle Tuileries  avvenuta il 10 agosto del 1792 . Continua a leggere »

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CRONACHE CULTURALI

(Gabriella Maggio)

Il Teatro Ditirammu s’affaccia su un baglio che nella bella stagione diventa il naturale ampliamento dello spazio teatrale. Il luogo è ben protetto da alti  edifici ed unisce senza alcuna soluzione lo spazio vissuto nella quotidianità allo spazio artistico: la biancheria stesa ad asciugare con la pedana dove si muovono gli attori. Caos e cosmo si compenetrano così  come la storia e l’attualità; la parola consapevole di chi scrive e quella immediata dello scambio occasionale. Continua a leggere »

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GRANDE CONSENSO DEL NUMEROSO PUBBLICO AFFASCINATO E CONQUISTATO DA PUCCINI MA…POCA SUGGESTIONE IN QUESTA BUTTERFLY

(Salvatore Aiello)

( foto di R. Garbo)

Ripresa autunnale della Stagione lirica 2016 al Massimo di Palermo col ritorno, in coproduzione con il Macerata Opera Festival, di Madama Butterfly di Giacomo Piccini, nuova per ispirazione, ambientazione, lettura a cura di Nicola Berloffa e Fabio Cherstich, con i filologici costumi di Valeria Donata Bettella e le tetre luci di Marco Giusti. «Madama Butterfly è l’opera più sentita e più suggestiva che io abbia concepito, rotta questa suggestione, l’incanto cade»: così si esprimeva proprio Puccini dopo il tonfo scaligero ricordando soprattutto che l’opera necessita di «atmosfera limpida e dolce dove si ravviva il sogno doloroso che mostra vive le figure e le passioni» e mentre Giuseppe Giacosa e Luigi Illica si occupavano della cura del libretto, il compositore si documentava minuziosamente sul mondo giapponese attingendo notizie, usi e costumi dalla grande attrice Sada Yakko e dalla consorte dell’ambasciatore giapponese in Italia. Era un’operazione culturale di alto respiro sulla scia del Mikado di Sullivan e dell’Iris mascagnana: un oriente a portata di occidente e Puccini  conciliò la giapponeseria con la sensibilità occidentale anche ricorrendo a mediazioni di melodie contrastanti col risultato geniale di regalarci un teatro di azione e di sentimenti, confermando che le sue eroine bruciano di amore; raramente si salvano a tal punto che qualcuno sostenne “le vuole tutte morte”. Continua a leggere »

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IL LIONS PIACE COSÌ COM’È?

(PDG Giampaolo Vergombello)

Ho letto e riletto i commenti di diversi amici Soci che si sono soffermati sui vari temi che ci vengono tutti gli anni riproposti in materia di proselitismo ponendo paletti, regole e modalità per far crescere numericamente la ns. Associazione e mi devo complimentare con loro per l’impegno profuso nell’analizzare questa reiterata  tecnica per così come è stata proposta quest’anno dal GMT e, per questo, desidero far conoscere a tutti  alcuni dati e il mio pensiero. Continua a leggere »

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NO COMMENT*

( a cura di Natale Caronia)

20 secondi….40 secondi…80 secondi e tuo marito, tua moglie, i tuoi figli, tuo padre, tua madre non vivono più. Perdi tutto. Perdi ogni riferimento. Cosa faccio? Dove sono? Dov’è la mia casa? Non la riconosco più. Il mio lavoro. Il sorriso dei miei figli… E ripensi a quante inutili liti, a quante volte del tuo parere, della tua opinione ne hai fatto una questione di vita o di morte. Quanto volte di sciocchezze, di stupidaggini ne hai fatto una questione di principio. Poi, quando le uniche cose che contano nella tua vita non ci sono più, quando non hai più risorse né speranze né braccia che ti stringono né di baci che ti consolano, quando ti guardi attorno sperduto tra sassi, polvere e mattoni e giocattoli, allora capisci che non si gioca più, che non c’è più tempo di riparare a quella frase sparata come un proiettile in faccia al prossimo, a quel giudizio gratuito, a quelle “questioni di principio”, a quell’abbraccio negato. Continua a leggere »

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GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA PACE

(Gabriella Maggio)

Oggi in occasione della  Giornata internazionale della pace, istituita nel 1981,  il  Segretario Generale  dell’O.N.U., Ban Ki Moon, sottolineando l’interdipendenza di pace e sviluppo  ha ribadito  i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da realizzare entro il 2030, già individuati  nel 2015 :

  1. Sconfiggere la povertà… Porre fine alla povertà in tutte le sue forme, ovunque.
  2. Sconfiggere la fame… Porre fine alla fame, garantire la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile. Continua a leggere »
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CRONACHE LETTERARIE

(Gabriella Maggio)

Mattinata stregata sabato 17 settembre al Café del Teatro  Massimo di Palermo dove Simona Lo Iacono ha incontrato i lettori del suo ultimo romanzo Le streghe di Lenzavacche ed. e/o. L’incontro è stato molto piacevole, condotto da Beatrice Monroy  con abilità tale da spingere la scrittrice a rivelare  il suo laboratorio. Vivace e simpatica la scrittrice che mostra  una forte tempra di studiosa, appassionata dalla marginalità di chi non ha voce, eppure esiste o è esistito. Continua a leggere »

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CARLO AZEGLIO CIAMPI DECIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

(Irina Tuzzolino)

Carlo Azeglio Ciampi è stato Presidente della Repubblica dal 1999 al 2006 ed ha segnato una svolta della storia italiana nel senso dell’Europa, dell’orgoglio nazionale, dell’abbandono dei tradizionali orpelli del potere. All’autorità ha saputo sostituire l’autorevolezza. Al cittadino comune è apparso semplice e schietto, nella misura in cui  può esserlo chi ricopre un altissimo ruolo e non può mai  sottrarsi ad esso. La storia, al di là delle interpretazioni degli studiosi, permetterà di inquadrarne l’ opera politica in un contesto più ampio di quello in cui lo colloca l’asfittica  cronaca attuale. Ciampi ha affrontato un periodo particolarmente difficile dell’economia e della società  italiana, evitando la bancarotta.  Ha  riproposto come strumento identitario l’uso della parola patria, la festa della Repubblica il 2 giugno e l’esecuzione dell’inno nazionale. Semplici  le esequie per quanto può permetterlo il ruolo politico e morale che ha ricoperto.

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GIOCHI PARALIMPICI

(Pino Morcesi)

Dal 7 al 18 settembre si svolge  a Rio de Janeiro la quindicesima edizione  dei giochi paralimpici durante i quali  oltre 4.300 atleti disabili provenienti da 176 Paesi del mondo si affrontano in 23 discipline.  Negli ultimi anni si è diffuso l’interesse per questi giochi  anche per la fama  di Oscar Pistorius e dell’italiano Zanardi, il pilota di formula 1 che ha perso le gambe in seguito a un incidente avvenuto il 15 settembre 2001 e con grande forza d’animo ha intrapreso le competizioni con l’handbike. Continua a leggere »

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PERCHÉ IL LATINO

(Gabriella Maggio)

Il latino è una lingua che attualmente viene usata soltanto  dalla Chiesa in alcune solenni occasioni ed è oggetto di studio nel Liceo Classico e in quello Scientifico e in qualche sezione di altri corsi di studi superiori. Lo studio di una lingua antica  è ben diverso da quello di una lingua  moderna  e parlata ed è  per questo  che gli studenti incontrano molte difficoltà. Ma anche se non si studiasse a scuola,  non si potrebbe  fare a meno del latino per il fatto che rappresenta le nostre origini culturali. Basta  riflettere  sull’etimologia delle parole. Per esempio augurio/i dal latino  augurium a sua volta derivato da augur , augure sacerdote che ricavava presagi dall’osservazione di fenomeni. Se guardiamo la cartina storica dell’impero romano ai tempi dell’imperatore Adriano, all’inizio del II sec. d.C. , notiamo che l’influenza di Roma, e quindi l’area geografica in cui il latino è almeno la lingua ufficiale, si estende per  tutto il bacino del Mediterraneo e a nord giunge al confine dell’odierna Scozia, allora Caledonia. Il centro ed il nucleo originario di questo vasto territorio è  Roma, fondata nel 753 a.C. Quindi l’Italia e buona parte dell’Europa, Spagna, Portogallo, Francia  e per ultima  la Romania, allora Dacia, acquisita durante il regno dell’imperatore Traiano,  hanno  per lungo tempo parlato latino, finché ressero le vie di comunicazione  e  le scuole  e in genere tutta l’organizzazione culturale e politica dell’impero di Roma. Continua a leggere »

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