NEL CENTOCINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ D’ITALIA

(Gabriella Maggio)


Il 13 maggio Garibaldi occupa Salemi. Racconta G.Cesare Abba in “Da Quarto al Volturno”:

Salemi, 14 maggio.

Il Generale ha percorsa la città a cavallo. Il popolo vede lui e piglia fuoco: magia dell’aspetto o del nome, non si conosce che lui….Il Generale ha assunta la Dittatura in nome d’Italia e Vittorio Emanuele. Se ne parla, e non tutti sono contenti. Ma questo sarà il nostro grido. Alle cantonate si legge un proclama del Dittatore. Egli si rivolge ai buoni preti di Sicilia….. Ho veduto dei montanari armati fino ai denti, con certe facce sgherre, e certi occhi che paiono bocche di pistole. Tutta questa gente è condotta da gentiluomini, ai quali ubbidisce devota.”

Salemi è per un giorno la capitale dell’Italia unita. Garibaldi in persona  ha collocato il tricolore su una delle torri del castello normanno.

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