Auguri di Pace a Natale e auguri di nuovo nell’Anno Nuovo al mo’ della conta di moda

(Carmelo Fucarino)

Iddu – Fici a valiggia picchì a Palermo oggi chiovi
Iu – Voglio restare perché domani farà bel tempo.
Iddu – Vogghiu partiri picchì a Napuli di munnizza si mori.
Iu – Voglio restare perché con la nostra si fa colore.
Iddu – Vogghiu partiri picchì a Napuli si mori di camorra.
Iu – Voglio restare perché a Palermo di mafia si vive.
Iddu – Picchì l’onorevoli litigano pi a munnizza.
Iu – Perché qui l’immondizia è bella e profumata
Idddu – picchì a munnizza di Napuli è certificata a Brusselli.
Iu – Perché l’immondizia di Palermo è ignota ai Palermitani.
Iddu – picchì… picchì…
Iu – Perché per Natale siamo buoni per decreto legge.
Il rosso – Auguri a tutti i politici, perché sono buonista.
Il bianco – Auguri al Papa che apre a tutti i culti.
Il verde – Auguri a Veronesi presidente della commissione atomica.
L’altro verde – Auguri ai terroni che l’Etna li salvi.
Il nero – Auguri a tutti gli ebrei e anche agli israeliani.
Ed io che sono solo io –

Auguri per prima secondo umana natura,
dato che i genitori non ci sono più,
alla moglie e al figlio
alle sorelle, cognato e nipoti,
poi ancora per legge di natura
a tutti gli amici,
vicini vicini
e tanto lontani,
a quelli del Vesprino
e a tutti quelli del Lions
e poi a tutto al mondo
ai rossi e ai neri,
ai bianchi e ai verdi
ma non ai falsi verdi
auguri a tutti i cinesi
che poi sono proprio tanti
auguri ai cani
che mi fanno schifo nelle aiuole
ai gatti che rompono
con la loro sicumera
e dato che mi ha proprio scocciato
questa conta di moda
auguri a tutti quelli che mi invidiano
e perché no,
anche a quelli che mi odiano
proprio a tutti
anche a quelli che mi stanno sulle …
e sono tanti in TV
che mi stordiscono da mane a sera.

Un pensiero riguardo “Auguri di Pace a Natale e auguri di nuovo nell’Anno Nuovo al mo’ della conta di moda

  • 25 dicembre 2010 in 10:28
    Permalink

    Nota al lettore da parte del distratto autore, che ha dimenticato di includere i consuoceri.
    A scanso di equivoci, non si tratta di poesia, ma di semplici parole con struttura centrale e in colonna esclusivamente per ragioni di presa emotiva attraverso la suggestione ottica. E così sia in coscienza per questo anno balordo.

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