Tramonto del libro?

(Tommaso Aiello)

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Edizione Cinquecentina(1520), foto di T.Aiello

Biblioteca Comunale di Partinico.

La storia del libro s’identifica con quelle del supporto di cui si compone,dei segni che vi sono riprodotti e delle tecniche con le quali l’uno e gli altri sono ottenuti. Corteccia,legno,foglie furono i primi materiali. Le risorse e le condizioni ambientali ne determinarono spesso la scelta; in Mesopotamia fiorì la terracotta su cui si incidevano caratteri cuneiformi, in Egitto si sviluppò il papiro, in epoca alessandrina si diffuse la pergamena,mentre in Cina era praticata la scrittura con inchiostro sulla seta già in epoca pre-cristiana e quella su carta a partire dal III sec.d.C. Se agli inizi il segno era prodotto con incisioni, successivamente i caratteri vennero dipinti. Il libro,quindi,ben presto diede luogo alla formazione di un’industria per la preparazione dei materiali necessari,ma soprattutto ad una casta, quella degli scribi,

che in Egitto era legata direttamente al faraone e godeva di alto prestigio. La scrittura e i suoi supporti rendono possibile la trascrizione di tradizioni orali;queste vengono fissate,re-interpretate,fisicamente consegnate ad un libro che affranca chi lo possiede ed è in grado di leggerlo dai detentori della sapienza trasmessa all’interno della casta o della famiglia. Ogni religione,quando avverte la necessità di fissare i fondamenti del proprio credo,di stabilire regole di condotta tende a definire quali sono i testi sacri,a impiegarli nell’uso liturgico,a considerarli depositi del Verbo,il che è stato vero per Ebraismo,Cristianesimo ed Islam. Quali sono le forze che portano a mutare un assetto di potere basato sul monopolio delle conoscenze?Due sono le principali:la lotta politica e l’innovazione tecnologica. Un esempio della prima si ebbe nell’antica Roma,quando per fissare in modo preciso le leggi si decise di incidere sulla pietra le Dodici Tavole, ma si affidò il compito a collegi di cittadini,il che segnò la fine del potere sacerdotale a vantaggio di una nuova classe,quella dei magistrati e dei pretori. L’invenzione della stampa a caratteri mobili,ad opera di Gutemberg,sebbene la sua diffusione sia avvenuta piuttosto lentamente,costituisce la tipica innovazione che sovverte non solo gli equilibri di mercato, ma anche quelli socio-politici; il libro stampato contribuì non poco a diffondere il messaggio della Riforma. Negli ultimi 100-150 anni gli sviluppi tecnologici nell’arte della stampa,la produzione di massa e l’istruzione obbligatoria hanno reso il libro un potente mezzo di diffusione culturale,affiancato da altri media come la radio,il cinema e la televisione. Da dove viene,dunque,la minaccia proprio mentre le case editrici moltiplicano i titoli e inondano librerie,chioschi di giornali,reparti di supermercati di volumi dedicati ai più svariati argomenti,dalla letteratura alla saggistica,dallo spionaggio alla fantascienza?

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