Rossella Falk : una vita di successi teatrali

( Gabriella Maggio)

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Rossella Falk

“ Fui sempre chiamata a impersonare donne di grande carattere, inavvicinabili. Ma io non sono così", con queste parole parlava di sé Rossella Falk, nome d’arte di Rosa Antonia Falzacappa , grande attrice del teatro di prosa, morta all’età di ottantasei anni. Indimenticabile e per me insostituibile interprete pirandelliana insieme alla Compagnia dei Giovani. Attraverso la televisione ha educato al teatro molti spettatori di tutte le età, facendo apprezzare col nitore dell’interpretazione testi difficili. Ha recitato anche nel cinema con diversi registi , di particolare rilievo l’interpretazione in 81/2 di Federico Fellini.

L’attore Gabriele Lavia la ricorda come : “un’attrice molto importante perché in qualche modo ha rappresentato il paradigma di un’epoca”. Una vita dedicata all’interpretazione sin dagli anni Quaranta, dopo l’Accademia d’arte drammatica. Ampio il suo repertorio novecentesco da D’Annunzio a Pirandello a Diego Fabri a Patroni Griffi a T. Williams . Io l’ho vista di persona tempo fa lungo il corso di Taormina e prima che me ne rendessi pienamente conto si era allontanata in compagnia di un’amica. Poi al teatro Biondo in “ Improvvisamente l’estate scorsa “ di Tennessy Williams e nel monologo Vissi d’arte, vissi d’amore in cui interpretava Maria Callas che ripercorrva i suoi ricordi personali, le interviste e gli scritti. L’essere avanti negli anni non le toglieva il carisma, anzi glielo esaltava attraverso le risonanze interiori che nascono dalla consuetudine amorosa dei testi.

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