Mare,vento e sole:Mazara del Vallo

Tommaso Aiello

image

Mazara del Vallo,terra di incontro di culture,conquistata dagli arabi e ricordata dal geografo Edrisi nel 1154,fu dominata per lungo tempo dai mussulmani fino all’arrivo dei normanni .Città di mare con un porto per la pesca fra i maggiori d’Italia,è sede del Vescovado,uno dei più antichi della Sicilia .Città delle cento chiese,oggi viene spesso alla ribalta della cronacaper i sequestri dei pescherecci della sua marineria compiuti da motovedette libiche nel Canale di Sicilia .Brutti fatti di cronaca che vanno ad aggravare la crisi economico-strutturale di un settore importante dell’economia della città,cresciuta lungo il suo porto .Mazara,la città più araba d’Italia,convive da sempre con persone di etnie,culture e religioni diverse .Mazara è soprattutto pesce,il suo porto è il primo in Italia per la produzione ittica di altura,dispone della flotta peschereccia più numerosa dell’intero Mediterraneo e la stragrande maggioranza delle attività ruota attorno alla pesca:cantieri,commercializzazione del pesce,cura dei pescherecci.

Ma Mazara è ben altro .Il cuore di Mazara è nell’antico centro storico,dove l’eredità islamica emerge nel dedalo di cortili,giardini fioriti,piazzette,slarghi,viuzze e vicoli ciechi e intricati come la kasbah di una medina araba .Quartiere questo che era caduto nel più completo degrado,ma grazie al piano di riqualificazione attuato,sta vivendo un nuovo rinascimento che vuole farla diventare una piccola,grande capitale del Mediterraneo .La sua storia ha inizio con i Fenici che qui facevano scalo e piantavano i loro empori;poi divenne colonia e porto della potente Selinunte .A Mazara,da Capo Granitola,il 17 giugno dell’ 827 sbarcarorono gli Arabi per occupare la Sicilia bizantina .Dopo 75 anni di guerre,conquistata l’isola,vi rimasero per quasi due secoli .La città si arricchì di monumenti e l’economia ebbe notevole incremento tanto da far registrare un aumento demografico . Gli Arabi svilupparono con tecniche innovative la pesca e l’agricoltura;introdussero,accanto al grano,la coltivazione degli aranci,del gelso,del cotone e della canna da zucchero .I Normanni del Gran Conte Ruggero la conquistarono nel 1072 sconfiggendo i saraceni dell’emiro Mokarta,la cristianizzarono,vi costruirono chiese,conventi e monasteri e riunirono qui,il primo parlamento del mondo .Nel 1820 la città partecipò ai moti rivoluzionari;poi,più tardi,come tutta la Sicilia,appoggiò Garibaldi e il suo esercito .Via Bagno è la strada principale della kasbah,nel centro storico di Mazara,antico quartiere saraceno.Nel dedalo di viuzze e vicoli s’incontra la chiesa di Santa Veneranda,restaurata tra il 1600 e il 1700 .

image

Vicini si trovano la chiesa di San Michele con la piazza attigua,San Francesco,nata medioevale,ma oggi un bell’esempio di gotico siciliano . C’è poi Piazza della Repubblica,salotto mazarese tutto barocco,ed è il centro della città,completamente ristrutturata tra il 17° e il 18° secolo .Il Seminario dei Chierici è l’edificio sfarzoso che domina la piazza .Il monumento più imponente della bella piazza è però la Cattedrale .

image

Costruita nel 1093 dai Normanni sui resti della grande moschea, fu più volte ristrutturata .Sul portale spicca un bassorilievo cinquecentesco,nel quale il Conte Ruggero a cavallo,calpesta un musulmano. L’interno della Cattedrale è molto scenografico,una profusione di stucchi,ori,affreschi e statue.Tra le opere più significative abbiamo la Trasfigurazione,gruppo marmoreo composto da sette statue degli scultori siciliani Antonello e Antonio Gagini . L’ex Collegio dei Gesuiti oggi ospita il Museo Civico nel quale sono custoditi dipinti,reperti archeologici,sculture medioevali di stile arabo .Nella vicina Piazza Plebiscito ci sono le Chiese del Carmine e di Sant’Egidio,in quest’ultima è allestito il Museo Archeologico che ospita il celebre Satiro Danzante,splendida statua greca in bronzo datata IV secolo a.C.,che fu ritrovata nel 1998 dai pescatori di Mazara del Vallo sui fondali del Canale di Sicilia .La statua raffigura un satiro,un demone,con la gamba sinistra sollevata nell’atto di saltare e la testa all’indietro .

 

image

 

Alcuni anni fa è stato inaugurato un percorso che segue gli irregolari e tortuosi vicoli e vicoletti del centro storico per fare riscoprire antiche storie e leggende legate alla tradizione mazarese .Grandi pannelli di ceramica realizzati da artisti locali e collocati sui muri e nelle piazzette servono a guidare i visitatori a scoprire la città .Servendoci dell’itinerario ci è più agevole scoprire per esempio il”Curtigghiu di lu infernu”,un luogo diventato invivibile per le liti di due famiglie,ovviamente per ragioni di cuore .O percorrendo la Via San Giovanni arrivare alla “Scalinata del serraglio”,detta anche dei poverelli,perché qui sedevano le persone in difficoltà,per lo più anziani marinai che non potendo più andare in mare,aspettavano il ritorno dei pescatori fiduciosi di poter ottenere qualche cassetta di pesce per sfamare la famiglia.I pannelli ci guidano ancora verso piazza Bagno nel rione della Giudecca,uno dei quattro rioni storici,dove era situato il bagno rituale dei Giudei; e poi il vicolo“Sferracavallo”dedicato alla storia e alla leggenda del cavallo e tanti altri vicoli e vicoletti,ognuno con la sua storia .Mai come qui,” la vita è l’arte dell’incontro”,perché nei vicoli si affacciano botteghe di ceramiche dai colori antichi,,si vedono donne in costume arabo,musiche e colori,dialetti e razze, usi e costumi si mescolano in un caleidoscopio che fa di questa parte di città un vero “porto di mare”.D’altra parte Mazara in arabo significa porto .Se sono riuscito a stimolare la vostra curiosità visitate questa città che è sicuramente una delle tantissime “eccellenze”della nostra Sicilia .

 

image

Panorama dei tetti della città di Mazara del Vallo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il nostro sito web utilizza i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione. Per maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l abilitazione sul browser accedi alla nostra Cookie Policy.

Cookie Policy