Chiesa e Monastero di S. Francesco di Sales delle Visitandine

( Giacomo Cangialosi)

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Il nuovo monastero

La fondazione di questo monastero deve la sua origine alle volontà di padre Don Giuseppe Miceli della Congregazione di S. Filippo Neri, devoto di S. Francesco di Sales, di fondare un Conservatorio per ragazze da convertire in seguito in monastero della Visitazione. Pertanto il 29 gennaio 1697 riunì alcune fanciulle presso una casa a Porta di Vicari ma non avendo chiesa erano costrette a recarsi all’Olivella nella chiesa dei Filippini. Il detto padre chiese al Papa la licenza di farle vestire con l’abito della Visitazione ma la risposta giunse con il decreto il 14 febbraio 1699 che asseriva "che simili conservatorii si tolerano ma non si fondano". Nel 1700 avvenne il trasferimento delle fanciulle presso l’oratorio di S. Lazzaro mendìco in via Bara dove finalmente venne realizzato un oratorio per le congregate. Essendo però il luogo umido e cagionevole per la salute avvenne un ulteriore trasferimento presso il piano del Lombardo previo acquisto di case di proprietà dei Gesuiti e venne edificata pure una chiesetta.

Finalmente nel 1713 venne fatta richiesta al vescovo di Ginevra di inviare alcune monache del monastero della Visitazione delle Salesiane per fondarne uno anche a Palermo e venne scelta come Badessa Suor Giovanna Teresa della Perusa la quale sbarcò a Palermo e insieme ad altre consorelle con lei giunte il 27 luglio 1731 entrarono subito nel monastero. Ma avendo la badessa notato l’assenza in questo luogo dell’amenità tipica dei monasteri del suo ordine pose le mire al giardino dei Minimi di S. Maria della Vittoria nella strada di Mezzomonreale pertanto, accordatasi con i Minimi, il 25 agosto 1735 venne posta la prima pietra e nel giro di tre anni il monastero era già terminato secondo il progetto dell’architetto Don Casimiro Agnetta sacerdote. Dopo pochi anni si iniziò la costruzione della nuova chiesa che venne inaugurata nel 1776 e consacrata l’8 marzo 1818.

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Il chiostro

Nel 1779 intanto per volontà del re Ferdinando III di Borbone una parte del monastero venne trasformato in Educandato per ragazze nobili e si costruì un’altra struttura speculare a quella già esistente per cui la chiesa venne a trovarsi in posizione baricentrica tra le due ali dell’edificio e prese il nome, dalla regina consorte, di Educandato Carolino e dopo il 1860 divenne Educandato Maria Adelaide. I lavori di adattamento vennero eseguiti da Giuseppe Venanzio Marvuglia. L’educazione era fornita dalle stesse monache della Visitazione. Dopo il 1866 le monache vennero "sfrattate" ed oggi hanno la loro sede in contrada Villagrazia di Palermo presso nuove strutture.  La chiesa ha facciata intagliata e all’interno è di ordine ionico con coro soprastante l’ingresso.

 

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Chiesa di S. Francesco di Sales

La navata unica con quattro cappelle parietali è luminosissima e non contiene opere degne di particolare nota a parte la pala dell’altare maggiore che raffigura “La consegna della Regola a S. Giovanna Francesca di Chantal”. Nel 1970 venne scoperta l’antica cripta sepolcrale delle monache dove si trovavano le nicchie per i corpi delle defunte. Ma un mistero doveva essere ancora svelato. Nel pavimento vennero ritrovati dei mattoni di maiolica e una lastra di ardesia con sotto una cassa funebre. Pare che nel 1837 infuriando il colera giungessero due monache dal monastero di Friburgo. Una di queste, Suor Maria Melania Le Duc, dopo un anno era divenuta educatrice, dell’altra Suor Maria Maddalena Clotilde Grandjoan se ne erano perse le tracce. Probabilmente, dopo il periodo di quarantena imposto dal Senato, la monaca suddetta si ammalò di colera e le religiose, per non portarla nella fossa comune cittadina, pensarono di celare il suo corpo sotto queste mattonelle che nascondevano la piccola lapide di ardesia con il suo nome.

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