UN POMERIGGIO ALL’OPERA

(Gaetano Albergamo)

Se hai un tenore assai dotato, un accattivante mezzosoprano e un collaudato pianista solo così puoi costruire un programma che risulta un serio  omaggio all’Opera. All’Archivio Storico Comunale per la XXXI Stagione Concertistica degli Amici dell’Opera Lirica Ester  Mazzoleni, grande ed atteso ritorno di Giulio Pelligra ormai più che una promessa, con tutte le carte in suo possesso, maturo e pronto per affermarsi sulle più grandi ribalte. La sua  voce generosa è di tenore prettamente lirico con screziature del timbro foriere di risvolti drammatici a ciò si aggiunge la facilità di emissione e di ascendere alla zona acuta con luminosa timbrata vocalità  densa di suono e a disposizione dei personaggi da lui egregiamente interpretati: dal Percy dell’Anna Bolena all’impervia tessitura dell’Arnold del Guglielmo Tell e all’appassionato Leicester della Maria Stuarda per poi vestire i panni ispirati di Fernando della Favorita, di Edgardo della Lucia di Lammermoor, del verdiano Duca di Mantova e di Pollione della Norma. Una prestazione la sua che si può definire raggiante, senza cedimenti, sicura, disinvolta e pregevole per intonazione, volume,colori e accenti. Degna spalla Simona Di Capua  dai modi aristocratici nel porgere la musica e nel viverla, attenta al fraseggio e al senso profondo delle parole, con una gestualità sempre pertinente, in linea con lo stile e la caratura dei soggetti disegnati con autenticità e verità: la Seymour dell’Anna Bolena l’Orabella mozartiana, l’Elisabetta della Stuarda, Romeo dei Capuleti e Adalgisa della Norma trovavano in lei una vocalità quasi di falcon che si avvaleva di una pronuncia chiara, un fraseggio articolato e una voglia di consegnare fedelmente l’appassionante fisionomia dei personaggi.La giovane cantatrice, anche se in progress, è stata capace di calamitare l’attenzione del pubblico regalando momenti coinvolgenti di musica e  teatro. Al pianoforte, come sempre, si è fatto apprezzare per presenza, dovute dinamiche, sensibilità espressiva Antonio Trovato che si è anche proposto come compositore con un suo brano: “Gioia di amare” omaggio a Cziffra. Per bis, a conclusione, ancora il notevole duetto dalla donizettiana Lucrezia Borgia che vedeva impegnati un raggiante Gennaro e un malizioso, strepitoso Orsini.Un’onda di commozione permeava la serata dedicata al ricordo di Gabriella Gaggi, amata socia e sostenitrice dei più notevoli club ed associazioni palermitani i cui presidenti, presenti, hanno voluto tributarle un ricordo tenero affettuoso ed imperituro. Un pubblico attento e ammaliato dalla favola, osannante, ha seguito religiosamente il concerto ritrovando motivazioni ed emozioni recuperando lontani paradisi perduti, in quanto la musica ed il canto la facevano da padroni.

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