AUSTRASIA REMOTE ORIGINI DELL’EUROPA

(Daniela Crispo)

Nel corso del III sec. d. C. si indebolisce per vari motivi la difesa romana lungo il Reno, consentendo ad alcune tribù di Franchi di attraversare il fiume. Le loro scorrerie vengono respinte, ma in breve tempo contingenti di Franchi entrano a far parte dell’esercito romano, perché ritenuti combattenti formidabili, incuranti del pericolo. Sidonio Apollinare li definirà  capaci di domare anche i  mostri. Il nome Franchi, che  in lingua altogermanica significa coraggioso,  a partire dal III secolo d. C. indica diverse tribù germaniche che vivono lungo il corso del fiume Reno. Tra il III ed il V secolo, approfittando sempre di più della crisi dell’Impero Romano si stabiliscono nella Gallia del nord, grosso modo nell’odierna Francia, sotto l’impulso dei Franchi Salii. La  mancanza di notizie riguardanti la loro origine diede motivo agli eruditi di inventare false genealogie. Come ha fatto Gregorio di Tours, vissuto all’epoca dei Merovingi, autore della Historia Francorum. I Franchi Salii  fondano un regno governato dalla dinastia   dei Merovingi,  da un mitico capostipite Meroveo. Fra  questi occupa un posto di rilievo il re Clodoveo, che inizia un processo di romanizzazione  del suo regno con la conversione al cristianesimo, primo passo verso quello che circa tre secoli dopo sarà il Sacro Romano Impero di Carlo Magno. Alla morte di Clodoveo, la cui concezione del regno sta tra l’organizzazione pubblica  e il patrimonio privato, gli eredi si dividono i territori, quelli verso est formano l’ Austrasia  e quelli verso l’ovest la Neustria. Particolare importanza rivestirà nel tempo l’Austrasia perché la dinastia fondata da Pipino d’Heristal , da lui chiamata Pipinidi, da cui discende Carlo Magno, spodesterà i Merovingi che progressivamente avevano perso potere a favore dei Maiores domus, i maggiordomi; quasi soci del re, come li definisce lo storico C. Wickham. Con la battaglia di Tertry  i Pipinidi s’impongono anche sulla Neustria, procedendo all’unione di tutti i territori. Pipino detto il Breve prenderà il nome di re dei Franchi nel 751. L’economia di queste terre è piuttosto povera, basata su un ‘ agricoltura di mera sussistenza. Gli scambi che pure c’erano verso il Mare del Nord e verso il Mediterraneo, come rivela l’archeologia che ha portato alla luce reperti pregevoli, sono ben lontani da   quelli del periodo romano e le città stesse  risultano  impoverite;  rispecchiano una società semplificata, simile a quella che successivamente sarà teorizzata da Adalberone di Laon in oratores( clero) bellatores (guerrieri), laboratores (contadini). Ma la dinastia di Pipino su queste  basi pone le fondamenta della rinascita carolina.

 

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