PALERMO, TERRA DI CONTRASTI

( Fiorella Vergano)

S.Spirito del Vespro a Palermo

L’Ordine Circestense ( dal latino Cistercium) ha origini alle soglie del 1100 nell’Abbazia di Citeaux in Borgogna ad opera di Roberto de Molesmes con l’intento di riportare la Regola di S. Benedetto al primitivo rigore e dare compimento ad un generale rinnovamento della Chiesa. Il progetto si diffonde presto  in Europa e in Italia dove sono fondate diverse abbazie. In quella di Palermo, chiamata Santo Spirito, costruita  a  margine delle mura meridionali  della città, avviene  il 31 marzo 1282 l’inizio della rivolta del Vespro. Molte persone si sono riunite per assistere alla Messa del Vespro quando un soldato francese aggredisce una donna sul sagrato della chiesa, sospettando che nasconda armi sotto gli abiti. Il  marito e altri uomini, accorrono  in sua difesa  cominciando una lite sanguinosa contro gli odiati francesi. Il popolo palermitano da tempo non tollerava i francesi di Carlo d’Angiò per il trasferimento della capitale del regno da Palermo a Napoli e per lo spietato fiscalismo. A questo soprattutto allude  Dante nell’VIII canto del Paradiso, dove  Carlo Martello, primogenito  di Carlo II d’Angiò,  attribuisce la perdita del regno  al malgoverno cieco della sua famiglia. Le simpatie dei Siciliani, legati ancora agli Svevi, dopo la morte di Corradino, l’ultimo figlio di Federico II,  vanno a Pietro III d’Aragona, marito di Costanza, figlia di Manfredi, col quale stipulano un’alleanza. La guerra agli angioini dura quasi un ventennio  e si conclude con la pace di Cartabellotta del 1302.

 

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