ANTICA FARMACOPEA FIORENTINA

(Pino Morcesi)

Melissa officinalis

Nel 1288 a Firenze  il banchiere Folco Portinari, più noto come il padre della  Beatrice amata e celebrata da Dante, preso da timor di Dio e volendo fare ammenda del discredito morale che in quel periodo ancora gravava la sua professione confusa con l’usura, fa costruire a sue spese presso le mura della città un ospedale, Santa Maria Nuova,  con un orto medico in cui sono coltivate ventisei piante officinali (da officina, intesa come laboratorio farmaceutico) tra cui  alloro, rosa canina, ruta, timo, melissa, aneto, lavanda. L’orto  unisce  l’utilità dei rimedi a quella della ricerca   per gli studenti della scuola di medicina. Già dalla fondazione l’ospedale aveva dodici letti, che potevano raddoppiare di numero accogliendo i malati testa e piedi;  era dotato di oblate, donne laiche infermiere, per l’assistenza dei malati e dei poveri. Mentre l’ospedale  Santa Maria Nuova è stato sempre operativo sin dalla fondazione,  solo recentemente è stato ripristinato l’orto medico, che è il più antico finora conosciuto, capostipite dei futuri orti botanici.

 

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