DOPPIO NOBEL PER LA LETTERATURA

(Gabriella Maggio)

Quest’anno l’Accademia Svedese ha assegnato due Nobel per la letteratura soltanto perché l’anno scorso l’ aveva rinviata  a causa di uno scandalo. Il premio del 2018 è stato assegnato a Olga Tokarczuk poetessa e romanziera polacca per “l’immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta il superamento dei confini come forma di vita”. La scrittrice  è  nota al pubblico italiano per il romanzo “I vagabondi” edito da Bompiani nel 2018, vincitore dell’International Man Booker. Il libro è costituito da brevi testi di argomento e stile diversi che hanno in comune il tema dello spostamento  e dell’attaccamento ai luoghi  . La sua scrittura fluida ed allusiva  spinge il lettore . Il Premio del 2019 è stato assegnato all’austriaco  Peter Handke“per l’influente lavoro che con ingenuità linguistica ha esplorato la periferia e la specificità dell’esperienza umana”. L’assegnazione del Premio ha suscitato polemiche per alcune dichiarazioni rese  dallo scrittore a favore di  Slobodan Milošević . Per questo l’Accademia   è dovuta intervenire  ufficialmente in sua difesa sui giornali, confermando  le motivazioni della scelta  e specificando  che  Handke  ha fatto  «commenti provocatori, inopportuni e poco chiari su questioni politiche» ma anche che «l’Accademia non ha trovato nelle sue opere niente che costituisca un attacco verso la società civile o contro il rispetto dell’uguaglianza di tutti». Romanziere, saggista, autore di teatro e sceneggiatore per Wim Wenders Handke sfida il lettore criticando la società di massa  e l’incapacità contemporanea di relazionarsi col mondo e con gli altri.  Mescola narrativa e saggistica per giungere alla scoperta di sé attraverso la riflessione sulla scrittura e sull’arte, che si alimenta nel concreto rapporto con la realtà,. Numerose  opere dello scrittore  sono pubblicate in Italia da Guanda e Garzanti . Einaudi ha pubblicato la raccolta poetica il “Canto della durata” in cui si legge :” Restando fedele/ a ciò che mi è caro e che è la cosa più importante / impedendo in tal maniera che si cancelli con gli anni/ sentirò poi forse  del tutto inatteso/ il brivido della durata/ ogni volta  per gesti di poco conto/ nel chiudere con cautela la porta/ nello sbucciare con cura una mela/ nel varcare con attenzione la soglia/ il chinarmi a raccogliere un filo”.

 

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