DIDO AND AENEAS
Gabriella Maggio
(ph. Rosellina Garbo)
In scena al Teatro Massimo di Palermo il capolavoro della musica barocca inglese, Dido and Aeneas, di Henry Purcell su libretto di Nahum Tate. Sul podio il gradito ritorno del M° Gabriele Ferro, che ha diretto l’orchestra dando rilievo alla drammaticità della partitura, stabilendo una fluida continuità tra i toni forti e quelli piani. Pregevole il lavoro sul basso continuo, struttura portante dell’opera, guidato al cembalo e all’organo dal Maestro Ignazio Maria Schifani, con Kristi Curb e Viviana Caiolo ai violoncelli, Daniele Pisanelli al contrabbasso, Giulio Falzone e Giorgia Zanin alle tiorbe. Su questo raffinato registro si sono disposti in armonia la regia in bianco e nero di Lorenzo Amato, le scene e i costumi di Justin Arienti privi di cromatismi, le luci di Vincenzo Raponi. Pregevole la prova canora e teatrale di tutto il cast. Nelle parti principali: Dido Roberta Mameli, Belinda Martina Licari, Second Woman Noemi Muschetti, Aeneas Dominic Sedgwick, Sorceress Aya Wakizono. All’altezza il Coro di Salvatore Punturo sfoltito per adattarsi al testo. La storia tratta l’amore infelice di Didone ed Enea secondo il gusto per il mondo classico del ‘600 inglese. Nel libretto di Nahum Tate la vicenda assume tinte shakespeariane con la presenza delle streghe che, come in alcune opere del bardo, diventano motori dell’azione e causa di rovina e di morte. Anche i caratteri dei personaggi classici sono reinterpretati rispetto all’Eneide. Didone ha ceduto malvolentieri all’amore per Enea, a cui è stata incoraggiata dalla sorella Belinda. Quando il debole Enea, indifferente alla sua alta missione di fondare Roma, le dice che vuole restare a Cartagine, ignorando l’ordine degli dei, lo respinge con orgoglio veramente regale, soffocando in cuore l’angoscia della morte che sente ormai inevitabile. L’opera si chiude con “When I am laid in earth”, il lamento in cui la regina chiede di essere ricordata ma che il suo destino tragico venga dimenticato. Un brano che ha attraversato i secoli come simbolo del dolore d’amore.Poco si sa della composizione dell’opera che rese famoso H. Purcell, già affermato musicista della corte inglese. Sembra probabile, su indicazione di recenti ritrovamenti di lettere di un mercante del tempo, che Dido and Aeneas sia stata scritta per la scuola di giovani gentildonne di Josias Priest. Lo spettacolo ha entusiasmato il pubblico.

