LA RIVISTA PIÙ BELLA DEL MONDO
Gabriella Maggio
Stampata per vent’anni dal 1982 FMR rinasce oggi, dopo un periodo di interruzione, con la stessa eleganza e qualità di testi, sempre fuori dal frastuono e dal provvisorio della scena contemporanea. Il suo nome deriva dalle iniziali, lette in francese, dell’editore Franco Maria Ricci che in essa volle riunire lo splendore senza età delle belle cose periture e creare “La rivista più bella del mondo”. La rivista ritorna con raffinati articoli illustrati da splendide immagini. Tra gli altri si legge con interesse “Sintesi, astrazione, fantasia” di Anna Maria Ruta sulla pittura di Benedetta Cappa Marinetti. Anna Maria Ruta è da tempo studiosa delle pittrici legate alla Sicilia di cui sono espressione le belle mostre realizzate, si ricordi tra le tante Arte Donna, e le numerose monografie come quella su Topazia Alliata. In questo articolo la studiosa attinge alla sua vasta conoscenza del Futurismo, di cui è veramente un’ esperta per illustrare le cinque tele di Benedetta Cappa dipinte per il palazzo delle poste di Palermo tra il 1933 ed il 1934. A.M. Ruta traccia un affascinante profilo dell’artista, di cui coglie “ il tocco lirico tra realismo e astrattismo…le sue visioni suggestive di cromatismo delicato… ispirate al tema dei mezzi di comunicazione tecnologica”.
Le comunicazioni radiofoniche
I dipinti eccellono, come dice A.M.Ruta per sicurezza delle linee di forza, per l’ampia struttura compositiva, per la profondità prospettica…che si integrano e armonizzano fino a raggiungere una unità di visione quasi classica, che svela appieno la raggiunta maturità inventiva e tecnica della pittrice…..L’impronta avanguardistica delle tele si fonde con una esplosione di colori…decisamente futurista…”.
“La mia arte sebbene abbia origine dalla realtà non è mai verista e si allontana da essa in uno sforzo di sintesi, astrazione, fantasia” diceva di sé Benedetta Cappa.
Le belle foto di Luciano Romano conservano la sorprendente esplosione di colore dei dipinti.



