LA RAGIONE DI UNA MOSTRA “FOTO-STRACROMATICA”

Andrea di Napoli

In tanti anni di attività fotografica ho realizzato immagini riconducibili a diversi generi, impiegando varie tecniche e parecchi formati. Ho amato visceralmente il Bianco e Nero e i procedimenti di sviluppo e stampa in Camera Oscura.  Gran parte del mio archivio è composto da reportage e foto di viaggi, ma anche, ovviamente, da tante “street-photo” e perfino dalle classiche fototessera. Probabilmente, scegliendo le più significative tra queste, avremmo potuto agevolmente allestire una mostra personale, tuttavia il critico d’arte, oltre che vecchio amico, Salvo Ferlito, ha scovato una parte della mia produzione da cui emerge una personalissima originalità e nella quale ha individuato uno spiccato aspetto POP. Si tratta di fotografie scattate per soddisfare una mia “morbosa perversione” per gli azzardati accostamenti cromatici, le tonalità vivaci e gli elementi “multicolor”. Ho deciso di adottare, anzi forse addirittura di coniare, il termine foto-stracromatica per definire un’esasperata saturazione cromatica, ottenuta sia in fase di ripresa che durante i procedimenti successivi, per rendere i colori capaci di provocare un forte impatto psicologico sull’osservatore. Del resto il noto umorista Alessandro Bergonzoni, in un monologo ripeteva: “Beati coloro che non coloro, perché sono già variopinti”. Alcune fotografie esposte sono il risultato del tradizionale procedimento di ripresa analogico mentre le altre sono state ottenute digitalmente. La natura dei soggetti riveste volutamente una importanza assolutamente marginale, anzi, quando è possibile vengono resi poco riconoscibili per concentrare l’attenzione proprio sulle forme e sui colori protagonisti dell’intera inquadratura. La ricerca delle caratteristiche tinte che mi interessano può avvenire sulle grandi superfici delle infrastrutture o nei dettagli di piccoli recipienti, ma quegli stessi colori sono presenti anche nelle imbarcazioni e negli altri mezzi di trasporto. Eppure, in effetti, nell’isolarle dal loro consueto contesto cerco di ottenere una sfilza di “vassoi pieni di ingredienti policromi” ai quali, però, non pensavo che avrei mai concesso tanta visibilità. La decisione di esporre una selezione di fotografie pervase di “coloritudine” può anche apparire come una inutile provocazione, ma, forse, la mostra non si limita soltanto a proporre una rappresentazione incerta di materiali comuni.

Coloritudine – fotografie di Andrea di Napoli –  2-11 ottobre 2026  “Galleria d’Arte N. Scafidi”  – Villa Niscemi – Palermo – Ingresso libero.

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