GARDNER E LE INTELLIGENZE MULTIPLE

Alessandro Montagna

Per lo psicologo statunitense Howard Gardner (1943) l’essere umano possiede varie tipologie di intelligenza, per la precisione 9. Con la sua teoria critica la misurazione globale dell’intelligenza propria del test del QI (quoziente intellettivo) di Binet e Simon.

L’intelligenza linguistica è la capacità di utilizzare con efficacia il linguaggio orale e scritto per spiegare, convincere ed informare. Si sviluppa fin dalla prima infanzia e migliora durante gli anni, è propria di poeti, giornalisti, scrittori ed avvocati.

L’intelligenza logico-matematica è l’abilità di ragionare, di manipolare numeri e simboli della matematica. Questa capacità si sviluppa soprattutto dai 14 ai 21 anni. Viene valorizzata in particolar modo nella matematica e nella programmazione informatica.

L’intelligenza spaziale e visiva è relativa di percepire visualmente il mondo esterno orientandosi. Cresce con l’età e grazie all’esperienza. Viene utilizzata da pittori, scultori, chirurghi, architetti.

La corporeo-cinestetica impiega il corpo per esprimere espressioni ed eseguire movimenti precisi, essa si sviluppa dall’età prescolare in poi. Sono un esempio gli atleti e gli sportivi in generale, ma anche i danzatori.

La musicale riguarda l’abilità di percepire e produrre musica tramite l’esecuzione e la composizione di suoni e melodie. Si manifesta e si sviluppa dai primi mesi di vita sino alla vecchiaia. E’ propria di cantanti, cantautori, direttori d’orchestra, musicisti e compositori.

L’intelligenza sociale o interpersonale consiste nella consapevolezza degli altri, nella peculiare capacità di comprendere le persone, i loro sentimenti ed essere empatici. Si sviluppa a partire dai 3/4 anni d’età in poi e le professioni più idonee a questo tipo di intelligenza sono l’ambito dell’educazione e dell’insegnamento, oltre che della terapia.

L’intelligenza introspettiva o intrapersonale è l’abilità di conoscere se stessi, comprendendo propri sentimenti e stati d’animo, ossia i domini della propria interiorità. In quanto astratta ed introspettiva, questa intelligenza si sviluppa soprattutto a partire dalla propria adolescenza. La scrittura autobiografica può rappresentare un ambito di vicinanza con questa tipologia presa in esame.

Inizialmente, nel 1983 con il suo saggio Formae mentis. Saggio sulla pluralità dell’intelligenza, Gardner aveva stilato la classificazione individuando questi primi 7 tipi di intelligenza, ma successivamente si rese conto dell’importanza di annoverare anche altre due intelligenze, ovvero la naturalistica e la spirituale (o esistenziale, altrimenti detta anche “filosofica”).

L’intelligenza naturalistica è la capacità di riconoscere e classificare gli elementi dell’ambiente naturale. Sviluppata a partire dall’infanzia, è tipica di chi si occupa di scienza e natura.

Infine, l’intelligenza spirituale o esistenziale è la capacità di cogliere il significato profondo della vita e della realtà, interessandosi a domande esistenziali. E’ tipica della filosofia e della meditazione teologica.

La teoria delle intelligenze multiple di Gardner evidenzia che ogni individuo ha inclinazioni e doti verso alcune di queste intelligenze. Nessuno può dirsi sprovvisto, ciascuno di noi infatti ha virtù proprie e propensioni che si dimostrano dei punti di forza da valorizzare.

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