Il potere d’informare

( Natale Caronia)

 

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Il battage mediatico a cui siamo continuamente sottoposti e che, sicuramente, è andato aumentando nel tempo, mi ha riportato alla memoria un libro di Jean-Jacques Servant-Schreiber letto molti anni fa: “Il potere d’informare.” Indubbiamente i “poteri” fanno costantemente ricorso ai mezzi di informazione per “educare” la popolazione, sia per indurla a comprare un dentifricio che per giustificare l’aumento delle imposte. L’invenzione di Gutemberg di cinque secoli fa permise la diffusione e l’accesso delle masse alla cultura, sino ad allora riservata a quanti potevano permettersi il lusso di acquistare costosi volumi redatti da amanuensi e ciò ha rappresentato un notevole passo avanti nello sviluppo della civiltà quale oggi la viviamo, perchè ha permesso la circolazione delle idee e sicuramente ha combattuto l’analfabetismo.

Risulta impossibile pensare al ruolo fondamentale che ebbe l’Illuminismo ed al ruolo nella cultura degli Enciclopedici senza la presenza della stampa. Questo progresso, indubbiamente lento, avvenuto nel corso di secoli, ha subito una forte accelerazione con l’invenzione della radio e, successivamente, della televisione, mezzi di informazione che entrano nelle nostre case di giorno e di notte. La potenzialità di tali mezzi non è certamente sfuggita a quanti esercitano il potere di qualsivoglia natura e poterne disporre ha permesso l’esercizio dell’informazione indirizzabile verso certi obiettivi. Si dirà che la diversificazione del pensiero e del colore di quanti posseggono i mezzi di comunicazione rappresentano una garanzia di democrazia e libertà; ciò è senz’altro vero, sino a che interessi comuni prevalenti non consentono di mettere da parte ideologie. Sin qui non c’è nulla di nuovo. Un fatto enorme è però avvenuto: nell’ultimo decennio la diffusione capillare dell’elettronica di consumo, i social network e la possibilità che ogni individuo ha di diventare editore di sé stesso, ha scatenato sul web la libera circolazione delle idee e di iniziative al di fuori del possibile controllo del potere, che si è trovato impreparato a fronteggiare la nuova situazione. Uno per tutti valga l’esempio del nord-Africa ed il rapido rivolgimento politico colà verificatosi. Rapidi rivolgimenti si stanno verificando anche in paesi di più antica e stabile democrazia e non tenerne conto causerà un Gotterdammerung di wagneriana memoria.

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