INVITO ALLA LETTURA

( Irina Tuzzolino)

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Allontana da te ogni altro pensiero…Prendi la posizione più comoda…Cerca di prevedere ora tutto ciò che può evitarti d’interrompere la lettura…Con queste parole Italo Calvino nel primo capitolo di Se una notte d’inverno un viaggiatore si rivolge al lettore per invitarlo a tuffarsi nel libro e lasciarsi trasportare dalla storia. Recentemente David Mikics sulle pagine di La Lettura –Corriere della Sera dà quattordici regole di lettura: Siate pazienti; Ponete domande giuste; Identificate la voce; Fatevi un’idea dello stile; Osservate gli inizi e le conclusioni; Localizzate i segnali; Usate il vocabolario; Rintracciate le parole chiave; Scoprite il pensiero dell’autore; ; Siate sospettosi; Individuate le parti; Prendete appunti; Esplorate sentieri diversi; Cercate un altro libro. Nelle parole di Calvino era contenuto tutto quello che Mikics declina nei suoi quattordici punti. Dal 1979, quando è stato pubblicato il libro di I.Calvino , sono trascorsi trentasei anni e allora non occorreva essere così espliciti, ci si rivolgeva da scrittore a lettore con una certa facilità, perché si condivideva un paradigma culturale complessivamente omogeneo.

Oggi la connessione internet, che allora era di là da venire, non ci dà il tempo per dialogare con un autore. Viviamo in perenne connessione e saltelliamo da un twitter all’altro, siamo avvertiti quando ci arriva un messaggio o una mail ed in quel momento non possiamo fare a meno di vedere di che si tratta ed eventualmente di rispondere. Interrompendo la lettura, ne perdiamo il filo e allora posiamo il libro. Come quando per strada qualcuno ci chiama e non possiamo ignorarlo e facciamo tardi ad un appuntamento o lo saltiamo. Tuttavia non è solo questione di tempo, ma di capacità di concentrarci a lungo per notare con precisione le caratteristiche del testo e di provare emozioni verso un mondo, quello del libro, che impone le sue regole ed i suoi ritmi, diversi dai nostri. Per non parlare poi della conoscenza e dell’uso della lingua che rende sempre più indispensabile l’uso del dizionario. In ultimo comunque al di là di ogni esortazione resta sempre un fatto indiscutibile: la decisione personale se leggere oppure no, se isolarsi dalla rete o restare connessi. Per fortuna c’è qualcosa d’intermedio : leggere un e-book. Sì , ma il segnale del messaggio o della mail arriva lo stesso, l’ansia di sapere se … non cessa . Anche in questo caso dipende sempre da noi.

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