DEFINIZIONI DI POPOLO

Pino Morcesi

Dalla radice indoeuropea -par -pal che esprime l’idea di riunire, mettere insieme, deriva  il greco πλῆθος che significa «folla», «moltitudine», ma esprime l’idea che le moltitudini possano essere definite, delimitate, origina il latino populus , popolo. Il senso della separazione si coglie nell’espressione latina : senatus populusque romanus, dove il senato rappresenta l’élite che governa e il popolo, la parte restante della popolazione costituita  dalle donne, dalla plebe e dagli schiavi. Il popolo è costituito  dai  tanti, mai da tutti. Il Dizionario “Treccani” definisce popolo : « un insieme di individui che condividono origini, lingua, tradizioni religiose e culturali, leggi e formano un gruppo etnico e nazionale con una propria identità e coscienza di sé ».  Diversi sono i modi di intendere  il concetto di popolo perché si tratta di un soggetto mobile, la cui definizione cambia nel corso della storia ed in relazione al punto di vista delle varie culture.  Oggi sembrano prevalere due  modi contrapposti. L’uno considera il popolo una comunità consolidata dal sangue e dalla cultura. L’altro dalla cittadinanza, dalle leggi e regole condivise, dai diritti. Quest’ultimo è il principio generatore delle democrazie liberali. Il primo, fondandosi su “miti” scivola nella sacralità e favorisce il sorgere di governi autoritari.

 

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