RITORNA AIDA AL MASSIMO DI PALERMO

Gabriella Maggio

ph © rosellina garbo

Aida di Giuseppe Verdi nella coproduzione internazionale tra il Teatro Massimo, il Teatro Nazionale Croato di Zagabria e il Teatro Nazionale Csokonai di Debrecen (Ungheria) torna sul palcoscenico palermitano stracolmo di spettatori. L’opera di Giuseppe Verdi è particolarmente amata dalla città perché ha segnato il ritorno della lirica dopo ventitrè  anni di immotivata  chiusura del Teatro. “Ancora una volta – dice il regista Mario Pontiggia – Verdi racconta le vicissitudini di personaggi che aspirano a un mondo migliore e che finiranno per essere schiacciati dal dovere, dalla ragion di Stato, o dalla religione: personaggi destinati al fallimento. La nostra produzione si spoglia progressivamente di elementi man mano che l’azione procede, proprio come la partitura si spoglia per diventare più intima. Non abbiamo optato per una visione politica o antropologica, anche se in “Aida” ci sono passioni, vendette, guerre e violenza, proprio come leggiamo e vediamo nelle terribili notizie di ogni giorno. Riteniamo che Verdi, nel concepire quest’opera, abbia reinventato un Egitto a modo suo, un’antichità che servisse ai suoi fini drammaturgici: partendo dalla spettacolarità, effettua uno zoom e si concentra sui suoi personaggi. Stando così le cose, e per il pubblico di oggi, “Aida” si trasforma in una saga epica, in una parabola attuale dell’individuo contro il proprio destino, contro le fazioni del potere, contro le sue aspirazioni più nobili in nome della propria libertà”. Nei ruoli principali Maria Josè Siri, Aida, Angelo Villari, Radames, Daniela Barcellona, Amneris, Claudio Sgura, Amonasro. Cantanti senza dubbio di fama e specialisti dell’opera, secondo le cronache.  Ma l’orchestra,  diretta da Daniele Callegari, ne ha sovrastato le voci che sono risultate prive di colore. Soltanto Daniela Barcellona, ma solo alla fine dell’opera, ha dato buona prova delle sue doti. In compenso sono risultati belli le scene di Antonella Conte, i costumi di Ilaria Ariemme e il corpo di ballo del Teatro Massimo. Ottimo come sempre il Coro diretto da Salvatore Punturo. Il pubblico ha applaudito per l’antico affetto verso l’opera e perché i costumi e le scene  si sono ispirati all’Egitto, secondo la tradizione.La prova generale di Aida è stata  aperta a favore del Lions Club. I proventi della raccolta fondi saranno devoluti alla ricerca sul cancro infantile, all’affidamento di cani guida per persone ipovedenti e alla creazione di una sala scherma paralimpica.

 

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